Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Berlusconi: mai pensato al voto. Ma intanto i finiani affossano Cosentino.

Berlusconi: mai pensato al voto. Ma intanto i finiani affossano Cosentino.

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Dopo le dichiarazioni di Schifani arrivate nella serata di ieri (“se la maggioranza non è compatta allora meglio le elezioni anticipate“), che esprimevano chiaramente non l’opinione della seconda carica dello Stato quanto piuttosto il disagio vissuto in questi giorni dalla fetta berlusconiana del PdL, è arrivata intorno alle 13 di oggi la smentita del Presidente del Consiglio.

In una nota di Palazzo Chigi, Berlusconi ha detto di vedere “con stupore che si stanno moltiplicando e diffondendo notizie che continuano a fare apparire come imminente un ricorso alle elezioni anticipate. Non ho mai pensato niente di simile […] La maggioranza che sostiene il governo e’ solida anche al di la’ di una dialettica interna che comunque ne accentua le capacita’ ideative”.

Neanche il tempo di rimettere insieme i cocci, che una dichiarazione di Maroni rimette in discussione la tenuta della maggioranza. “Se la maggioranza è divisa” ha detto il Ministro dell’Interno “è meglio andare al voto“.
Sembra, quindi, che i leghisti non abbiano ancora digerito né i continui affondi dei finiani contro le politiche razziste del Governo né il riavvicinamento avvenuto fra il Presidente del Consiglio e Casini.

Per i finiani, non esiste “nessuna ragione per andare al voto. Se ci sono differenze serve un confronto”.
Belle parole che perdono di valore se sarà confermata l’intenzione, da parte degli ex-aenne, di votare a favore della mozione che l’Italia dei Valori presenterà chiedendo le dimissioni del sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, che ha denunciato una “persecuzione ad opera dei magistrati”, ricordando che “solo Berlusconi” può privarlo del suo incarico.

Potremmo essere davvero, come ha scritto Giannini su Repubblica, lungo la strada che porta alla “fine dell’impero”.

Mattia Nesti.

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