Le reazioni politiche alle parole di Schifani

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Le dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente del Senato Renato Schifani, che invitava i partiti di maggioranza a ricompattarsi e ritrovare in fretta la giusta unità di intenti, senza la quale sarebbe altrimenti doveroso chiamare alle urne la popolazione per delle elezioni anticipate, stanno infiammando la scena politica. Diversi esponenti del governo e dell’opposizione hanno commentato le parole della seconda carica dello Stato.

Il presidente della Camera Gianfranco Fini tenta di gettare acqua sul fuoco, bollando la teoria di Schifani come “una minaccia vuota, quasi un bluff”. Anche secondo il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola la prospettiva di elezioni anticipate non è attualmente concreta, mentre per il suo collega alla Difesa Ignazio La Russa l’occasione di ricompattare la maggioranza va invece colta: “Servono nervi saldi e idee chiare; cose che il Pdl ha, utilizziamole”.

A calcare la mano sulle difficoltà della formazione di governo sono invece i partiti di opposizione. Per il segretario Pd Pierluigi Bersani le dichiarazioni di Schifani non fanno che ribadire “in modo inequivocabile i problemi della maggioranza”, mentre il capogruppo dell’Italia dei Valori Massimo Donadi lancia una caustica frecciata al presidente del Senato: “Schifani sembra più il ragazzo di bottega di Berlusconi che non la seconda carica dello Stato…”

Daniele Ciprari

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