Lippi e Amauri rispondono a Pazzini

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Qualche giorno fa, abbiamo riportato le dichiarazioni dell’attaccante Giampaolo Pazzini, che si era detto infastidito dalla possibile convocazione di Amauri nella Nazionale italiana, in quanto, secondo l’attaccante della Sampdoria, non considerato italiano al 100%.
A rispondere alla critica è stato lo stesso giocatore della Juventus: “Voglio la maglia azzurra da un anno ma solo quando diventerò italiano, Lippi potrà prendermi in considerazione. Ognuno può dare i giudizi che vuole. Io rispetto ogni parola degli altri ma anche gli altri devono rispettare le mie. Io non mi sento assolutamente in imbarazzo: non ho parlato con il commissario tecnico, né con nessun altro. Quando arriverà il passaporto, e se ci sarà la chiamata di Lippi, risponderò alla convocazione ma fino a quel momento non potrò fare nulla, quindi penserò soltanto alla Juve”.

Intanto anche il ct della nazionale, Lippi, chiarisce la situazione convocazioni a 8 mesi dal Mondiale: “Le indicazioni che arrivano dalle qualificazioni contano pochissimo, se qualche giocatore non l’ho potuto prendere in considerazione per diversi motivi, perchè non dovrei farlo se ci sono le condizioni?”.
E sulla polemica tra Pazzini e Amauri dice: “Giampaolo ha detto una cosa giustissima e normalissima: a oggi Amauri è brasiliano, quando sarà italiano se ne riparlerà”.

Ma come hanno reagito gli altri giocatori della Nazionale?
Chiellini dice: “Se Amauri arriverà, sarà il benvenuto: questo gruppo accoglie chiunque a braccia aperte. Anche con Camoranesi ci furono difficoltà iniziali, sei anni fa quando arrivò: oggi è considerato uno di noi. Ad Amauri l’ho detto, il bello della nazionale è il clima, e la capacità di accogliere tutti da parte dello spogliatoio. L’abbiamo fatto con Candreva e Biondini qui, perché non dovremmo farlo per lui?”.

Legrottaglie invece commenta: “Se Thiago Silva prendesse il passaporto e lo chiamassero in nazionale al posto mio, lo accetterei: ma mi darebbe molto fastidio, è ovvio. Ciascuno è libero di dire come la pensa. Ma a capo di questa nazionale c’é un grande allenatore, che ha vinto un Mondiale. Rispettiamo le opinioni di Pazzini o di altri, ma rispettiamo anche le scelte dell’allenatore, cui spetta decidere. Amauri brasiliano o italiano? Io lo considero un collega, punto e basta. Ma perché non si parla mai di chi è qui, e sempre di chi non c’é? Detto questo, se viene Amauri noi siamo contenti”.

Alessandra Battistini

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