USA e Cina, insieme per l’esplorazione spaziale

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Il Presidente Obama e il Presidente Jintao

Gli Stati Uniti e la Cina inzieranno un dialogo sulla futura cooperazione per l’esplorazione spaziale, come diffuso in un comunicato stampa rilasciato giovedì scorso a Pechino.

Questa cooperazione, basata sui principi di trasparenza, reciprocità e mutuo beneficio, inizierà con le visite dei responsabili della NASA e dei responsabili della ricerca spaziale cinesi già nel 2010.

John Logson, un’analista della George Washington University specializzato nella politica dell’espansione spaziale, ha commentato che la cooperazione è sì una grande cosa, ma solo se entrambi i Paesi saranno disponibili a condividere le informazioni tecniche necessarie affiché sia possibile assicurare la sicurezza delle operazioni.

Per ora la NASA non ha rilasciato dichiarazioni sulla cooperazione progettata nel comunicato stampa di Pechino. Non si conosce ancora il programma spaziale dell’Amministrazione Obama ed è quindi ancora incerto il futuro delle esplorazioni spaziali con equipaggio dopo il pensionamento delle navicelle Shuttle.

Per ora sono in fase di sviluppo il programma Constellation e i razzi Ares, ma non sono ancora stati resi disponibili i fondi necessari per completare il progetto. Attraverso un’analisi indipendente voluta dall’Amministrazione Obama sulle varie opzioni di missioni spaziali con equipaggio è stato stabilito che la Nasa avrebbe bisogno di ulteriori 6 miliardi di dollari l’anno per il progetto Constellation e per estendere il programma della Stazione Spaziale Internazionale per fino al 2020.

Finché non saranno disponibili i sostituti dello Shuttle, gli astronauti americani viaggeranno su razzi russi. Non è impensabile che possano, un giorno, essere usati anche razzi cinesi. D’altra parte, come fa notare Logsdon, “20 anni fa, far viaggiare astronauti americani su razzi russi era inconcepibile. Ma lo stiamo facendo e presto sarà l’unico modo per andare alla Stazione”.