Mosca, prorogata la moratoria contro la pena di morte

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A gennaio scadrá la moratoria che prevede la sospensione delle esecuzioni capitali in Russia. Ma la Corte Costituzionale, su richiesta della Corte Suprema, si é pronunciata contro il ritorno all’applicazione della pena di morte. Almeno fino a quando non sará ratificata la convenzione europea che prevede la sua abolizione e che, di fatto, renderá superflua qualsiasi ulteriore moratoria. 

 Attualmente nelle carceri russe ci sono 1600 persone condannate a morte, in attesa che la condanna venga eseguita, cosa quanto mai improbabile, o dell’applicazione di una nuova moratoria. La Russia vive il paradosso di un paese che ha sospeso la pena di morte nel 1996 –al momento del suo ingresso del Consiglio d’Europa- e dove, al contrario, la maggioranza della popolazione si è detta favorevole alla pena capitale. Lo stesso Vladimir Putin ha più volte sostenuto di volere, ma non poter procedere all’eliminazione della pena di morte, e il suo successore Dmitri Medvedev, oggi, ha parlato, ancora una volta, di una sua graduale abolizione.

Annastella Palasciano

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