Notizie dall’Abruzzo, sette mesi dopo

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La presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, secondo una nota di agenzia uscita nel pomeriggio di oggi, ha fortemente criticato il Governo di fronte alla notizia che sarebbe fallito il progetto delle adozioni internazionali di 45 monumenti da salvare durante la ricostruzione.

“Non riesco a credere” ha commentato la Pezzopane “che di fronte all’ondata emotiva suscitata a livello mondiale dal terremoto e la grande volonta’ da parte di tutti di rendersi utili, la nostra diplomazia non sia riuscita dopo il G8 a chiudere accordi con gli altri Paesi. Le opportunita’ di un simile evento dovevano essere percorse a caldo, e non limitarsi alle enunciazioni. Se non lo si e’ fatto, il territorio si aspetta che si faccia ora”.

La Presidente chiede inoltre al Governo di rivedere “l’immagine che e’ stata data di quel che resta del terribile terremoto, ossia un territorio felice, dove tutto e’ stato prontamente risolto e i cittadini gia’ tutti alloggiati in comode case”.

A questo proposito in questi giorni alcuni comitati di attivisti e cittadini dell’area, fra cui il Comitato 3e32 e Epicentro Solidale 2.0, hanno lanciato alcune assemblee pubbliche per discutere della ricostruzione e di eventuali nuove forme di protesta, dopo i cortei, uno anche a Roma, degli scorsi mesi.

I comitati denunciano il fatto che, dietro la pomposa consegna delle case ad alcuni sfollati, opera del premier in persona, esiste una drammatica situazione che vede oltre 20mila persone ancora sfollate sulla costa o nei paesini interni, mentre almeno duemila cittadini vivono ancora sotto le tende.

Unica nota positiva della giornata l’inaugurazione, da parte della Regione, della nuova “Cittadella della Prevenzione” che, secondo l’assessore alla protezione civile (in quota Popolo della Libertà) dovrebbe “garantire il ripristino delle attività sanitarie”.

Mattia Nesti

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