Ocse: la crisi non è finita. A Melfi 173 nuovi licenziamenti

FERRAGOSTO A MELFI DAVANTI LA FABBRICA CHE CHIUDE E 180 OPERAI S

L’Ocse ha reso pubblici oggi alcuni dati a proposito dell’evoluzione della crisi economica in Italia.
Secondo l’analisi dell’Economic Outlook presentato oggi, la recessione ha avuto effetti meno pesanti che in altri paesi europei, perché la crisi economica del nostro Paese è iniziata prima che altrove.

In ogni modo i dati sull’economia reale sono tutt’altro che rassicuranti: “la ripresa annunciata “potrebbe essere più debole del previsto sul medio-termine”, inoltre la disoccupazione, che attualmente si attesta al 7,6% (+0,8%) e che nei prossimi mesi è destinata ad aumentare fino all’8,6%, potrebbe subire un ulteriore impennata, conseguenza della fine della Cassa Integrazione per moltissimi lavoratori.
In ogni caso fino alla fine del 2011 la disoccupazione è destinata ad aumentare, con effetti devastanti sulla vita di milioni di lavoratori, che si ritroveranno senza salario.

Anche Federmeccanica, come riportato oggi dal Sole 24Ore, ha presentato oggi un documento che analizza la situazione del comparto metalmeccanico: un utilizzo spropositato della Cassa Integrazione e una prospettiva di stagnazione senza nessun segnale di crescita per tutto il 2010.
Il responsabile del servizio economico di Federmeccanica, Angelo Megaro, ha ammesso che “non riusciamo a vedere un punto di svolta per il nostro settore”.

E, come preannunciato dalla CGIL e dai sindacati di base nelle scorse settimane, i lavoratori cominciano a pagare gli effetti della crisi.

Mentre continua l’occupazione permanente del Comune da parte di alcune centinaia di operai dell’indotto Fiat di Termini Imerese, che hanno simbolicamente eletto un loro nuovo sindaco, oggi è arrivata la notizia che la Lasme, azienda dell’indotto Fiat di Melfi, licenzierà definitivamente i 173 operai.

Quattro operai sono tutt’ora in sciopero della fame.
Non è escluso, di fronte ad una simile contrapposizione, che l’occupazione della fabbrica da parte dei lavoratori si trasformi in autogestione operaia, sulla scia dell’esperienza milanese della INNSE. Presenti delegazioni della FIOM e della Federazione della Sinistra.
Quest’estate proprio alla Lasme alcuni vigilantes avevano esploso colpi di arma da fuoco durante un tentativo di occupazione da parte dei  lavoratori.

Ma d’altronde, come direbbero il premier e Tremonti, “la crisi è finita”.
“Laissez far”.

Mattia Nesti

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