Raymond Domenech non chiede scusa e tira in ballo Maradona

Gli irlandesi recla-mano ma non c'è nulla da fare

Gli irlandesi recla-mano ma non c'è nulla da fare

Quando è il momento più giusto per tacere perché ci sono i fatti che parlano chiaro (come nel caso del gol che ha deciso Francia-Irlanda, viziato da un evidente tocco di mano di Titì Henry), il Commissario Tecnico della Francia Raymond Domenech si scatena. Avvicinato dal sito ‘lexpress.fr’, il Ct francese ha infatti dichiarato: “In campo non ho visto il fallo di mano. Poi ho visto le immagini ed è stato un errore dell’arbitro. Per me questo è il calcio, non significa imbrogliare e non capisco perché dovremmo chiedere scusa”.

Il Ct francese torna quindi su alcuni episodi del passato che hanno visto i suoi danneggiati: “Nessuno si è scusato quando l’arbitro della partita con la Serbia ha espulso il nostro portiere quando non era stato commesso alcun fallo. Nessuno si è scusato, agli Europei, quando un olandese ha intercettato la palla con la mano e ci è stato impedito di pareggiare. Ai miei occhi, la qualificazione si è giocata nella partita d’andata, cosa che sembra essere stata dimenticata. Non sopporto questo tipo di moralismo”.

Domenech comprendere la rabbia della nazionale irlandese, ma per fugare ogni dubbio circa la legittimità della qualificazione va a tirare in ballo niente di meno che il tocco di mano di Maradona nel mondiale del 1986. Un flashback di appena 23 anni: “E’ frustrante e spiacevole perdere una partita per un errore del genere, capisco la rabbia degli irlandesi. Al loro posto anch’io griderei allo scandalo. Ma non faremo harakiri perché l’arbitro ha sbagliato e stavolta a nostro favore. Sono cose che capitano. Quando l’ha fatto Maradona tutti l’hanno trovato ‘straordinario’ eppure ha segnato di mano. Ci sono due pesi e due misure?”.

R.D.V.

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