Internet for Peace, la rete candidata al nobel per la pace

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:10

Internet for PeaceWired Italia ha presentato una campagna per candidare Internet per il Nobel per la Pace nel 2010.

La campagna si chiama Internet For Peace e il manifesto è visibile sul sito web appositamente creato.

La campagna promossa da Wired ha già tra i supporter personaggi famosi come Shirin Ebadi, premio nobel per la pace del 2003, il professor Umberto Veronesi e lo stilista Giorgio Armani.

Sicuramente Internet può essere usata anche per cause non certo nobili come la pace. Può essere veicolo d’odio e mezzo per diffondere idee di guerra o per fare proseliti.

Però è innegabile che Internet sia un fenomeno che ha contribuito ad unire i popoli e che permette di promuovere pace e uguaglianza. Basta pensare ai blog dei dissidenti politici, ai messaggi che, grazie ad internet, riusciamo ad avere dai Paesi con regimi dittatoriali.

Il manifesto di Internet for Peace verrà tradotto in più di dodici lingue e spiega i motivi che hanno portato Wired a proporre la candidatura di Internet al Nobel per la Pace 2010.

Ecco il manifesto in italiano:

Abbiamo finalmente capito che Internet non è una rete di computer, ma un intreccio infinito di persone.

Uomini e donne, a tutte le latitudini, si connettono tra loro, attraverso la più grande piattaforma di relazione che l’umanità abbia mai avuto.

La cultura digitale ha creato le fondamenta per una nuova civiltà. E questa civiltà sta costruendo la dialettica, il confronto e la solidarietà attraverso la comunicazione.

Perché da sempre la democrazia germoglia dove c’è accoglienza, ascolto, scambio e condivisione. E da sempre l’incontro con l’altro è l’antidoto più efficace all’odio e al conflitto.

Ecco perché Internet è strumento di pace.

Ecco perché ciascuno di noi in rete può essere un seme di non violenza.

Ecco perché la Rete merita il prossimo Nobel per la pace.

E sarà un Nobel dato anche a ciascuno di noi.

Per promuovere il manifesto è anche stato realizzato un video distribuito anche su youtube (ma che potete tranquillamente vedere in coda al pezzo).

Staremo a vedere se questa originale proposta prenderà piede.

Sebastiano Destri

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