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Zenga non rinnega il Catania ma pensa al derby da rosanero

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Zenga, versione rosanero

Alla vigilia di uno derby più sentiti d’Italia (il derby di Sicilia tra Palermo e Catania), il tecnico dei rosanero Walter Zenga ha parlato del match contro la sua ex squadra, il Catania: alla guida dei rossazzurri, l’ex bandiera dell’Inter consentì alla compagine etnea di superare i ‘cugini’ del capoluogo di regione con uno storico 0-4, condito dal gol da centrocampo di Mascara (di cui si parla ancora, a Tonga).

Nonostante il ‘tradimento’ (così continua ad essere vissuto il passaggio a Palermo dell’ex allenatore rossazzurro), comunque, Zenga non rinnega il suo periodo nella terra di Sant’Agata: “Quello che ho fatto a Catania in 14 mesi non lo disconoscerò mai. Continuo a seguire le sorti dei rossazzurri come faccio con tutte le altre squadre che ho allenato”. Il presente, però, è dipinto di rosanero: “Lavoro con passione e onestà e porto in giro per l’Italia il rosanero con orgoglio, difendendo a spada tratta la mia squadra quando è necessario”.

L’ex ‘Uomo Ragno’, comunque, non pensa al match di domani come ad una possibilità di vendetta per il Palermo: “Non devo ridare nulla al Palermo perché l’anno scorso non ho tolto nulla”. Anzi, non bisogna pensare ossessivamente alla sconfitta dello scorso primo di marzo: “Cercare di voler riscattare quello 0-4 può anche essere una motivazione pericolosa. Voglio un grande Palermo, dovremo essere concentrati e attenti perché il Catania non molla mai. Rientra Balzaretti, è vero, ma non vuol dire che sarà per forza un 3-4-1-2”. Insomma, domani il Palermo scenderà in campo con lo stesso modulo con cui superarò la Juve per 2-0 e con cui riuscì a rilanciarsi in vista del sogno tricolore. Ma, al proposito, Zenga conclude con la solita schiettezza: “Chi dice ancora che io sono quello dello scudetto non ha capito un cazzo di me”.