Medibots, i più piccoli chirurghi del mondo

MedibotNew Scientist ha pubblicato uno splendido articolo sui medibots, microscopici robot in grado muoversi all’interno del corpo umano per eseguire operazioni chirurgiche.

Secondo la rivista scientifica inglese, nonostante i nano-robot, macchine così miniaturizzate da poter nuotare nel sangue, siano ancora fantascienza, il futuro della chirurgia è comunuqe indirizzato verso questa direzione.

Progetti di robot microscopici in grado comunque di entrare nel corpo umano sono già allo studio e alcuni prototipi sono già stati sviluppati.

Un medibot chiamato i-Snake, in grado di muoversi all’interno del corpo grazie a movimenti sinuosi come quelli di un serpente, potrà anche effettuare operazioni sul cuore. Sarà pronto per i primi test su pazienti in quattro anni.

Un altro medibot è già stato testato con successo su diversi pazienti. Si tratta di una camera miniaturizzata posta all’interno di un guscio a forma di capsula che il paziente deve ingerire. In questo modo si possono fare gastroscopie senza dover usare il classico tubo flessibile. Per ora le immagini non sono ancora all’altezza di quelle che si ottengono con il metodo tradizionale, ma il sistema è veramente promettente.

L’HeartLander è un altro progetto, sviluppato per la chirurgia cardiaca, che permetterà di monitorare l’intero muscolo cardiaco in un solo intervento, con un piccolissimo foro d’ingresso, attraverso il quale passano i cavi che permettono al chirurgo di pilotare il robot.

Sicuramente la chirurgia robotica miniaturizzata è ancora lontana dal diventare realtà quotidiana, ma è indubbio che strumenti come i robot miniaturizzati permetteranno operazioni chirurgiche impensabili attualmente e con tempi di recupero ridotti e cicatrici minimali.


Sebastiano Destri