Procuratore Grasso contro processi brevi

Il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso intervenuto ieri al Forum organizzazto dalla Fondazione Caporetto

Il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso intervenuto ieri al Forum organizzazto dalla Fondazione Caporetto

Un nuovo “nemico” si leva contro il ddl proposto dal Governo per ridurre i tempi della giustizia italiana. E’ il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso che, intervenendo ieri al Forum antimafia organizzato dalla Fondazione Caporetto a Cambi Bisanzio (FI), ha spiegato: “Con il processo breve tanti procedimenti in corso come quelli Parmalat, Cirio, Thyssen Krupp saranno estinti per prescrizione e non ci saranno colpevoli”.  Le parole di Grasso non lasciano spazio a fraintendimenti: “Questo provvedimento non risolve il problema che si risolve applicando l’articolo 111 della Costituzione (quello che assicura la ragionevale durata dei processi ndr) ma rischia piuttosto di “creare un imbuto di processi che si bloccano”. Non solo. Secondo il procuratore antimafia la proposta di legge sottolinea “alcune palesi disuguaglianze” sociali, soprattutto a danno degli immigrati che potrebbero sollevare “problemi di incostituzionalità.

Neanche l’idea di mettere all’asta i beni confiscati alle mafie convince molto il procuratore: ” In un momento di crisi come questo – ha detto Grasso – solo la criminalità organizzata ha la liquidità sufficiente per partecipare alle aste pubbliche e, grazie al  suo potere di intimidazione, la mafia farà andare le aste deserte per favorire i prestanome”.

Maria Saporito

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