Si stabilizza il tasso di cambio tra dollaro ed euro; cresce il Pil ma la crisi non è ancora passata

Dollaro - Euro

Dopo le altalenanti oscillazioni borsistiche delle scorse sttimane, il tasso di cambio euro/dollaro si stabilizza, limitando la correlazione negativa con la dinamica dei listini azionari. Lo riferisce Norisk, istituo di studi e analisi finanziarie specializzato nell’offerta di servizi tesi a sostenere e guidare investimenti privati. Sul fronte della macroeconomia, secondo la fotografia scattata dall’istituto, nel corso del III trimestre del 2009 la crescita del Pil (Prodotto Interno Lordo) negli Usa è stata interessante, mentre “non disdicevole” è la formula che lo stesso Norisk utilizza per inquadrare la situazione che interessa la zona Euro. Segnali positivi certo, ma non sufficienti a giustificare troppo ottimismo e che comunque, secondo le previsioni degli esperti, non comporteranno alcun cambiamento di policy da parte delle banche centrali. Almeno nell’immediato.

Lo stesso Presidente americano Barack Obama, preso visione del dato confortante relativo al Pil ma anche di quello meno incoraggiante che registra una crescita della disoccupazione pari al 10,2% (il dato si riferisce al mese di ottobre), ha del resto ridimensionato gli entusiasmi  e paventato il rischio di una nuova recessione. Secondo la Bce (Banca Centrale Europea) invece, i Paesi di Erolandia devono far fronte agli squilibri di bilancio e attivare “strategie di riequilibrio dei conti, fondate su ipotesi di crescita realistiche e incentrate soprattutto sulla riforma della spesa”. Parola del bollettino mensile.

Maria Saporito

Notizie Correlate

Commenta