Home Cultura Cristiano De Andrè e il Complesso di Edipo brillantemente superato

Cristiano De Andrè e il Complesso di Edipo brillantemente superato

Cristiano De Andrè

“Con un genio così in casa, devi solo dimenticarti il Complesso di Edipo”. In pochi in Italia possono rivendicare l’esatezza di un’affermazione di questo tipo. Lui sicuramente sì. Cristiano De Andrè ha incontrato questo pomeriggio alla Libreria Feltrinelli di Via Appia a Roma il pubblico per presentare il suo ultimo cd: “De Andrè canta De Andrè”. Non un tributo, ha spiegato il figlio dell’indimenticabile Fabrizio “piuttosto un documento, un passaggio di testimone” che Crisiano restituisce al padre nel decennale della sua morte. Nel corso della chiacchierata intrattenuta con il giornalista di La Repubblica, Gino Castoldo, il giovane De Andrè ha ammesso: “Fino a due anni fa non riuscivo a suonare le canzoni di mio padre. Iniziavo e a metà mi interrompevo. Poi qualcosa si è sbloccato e ho sentito che si poteva fare. Per questo – ha proseguito  – adesso posso finalmente dire che i dolori passano. Con fatica ma passano”.

Cristiano ha ricordato gli ultimi anni di vita del padre, quelli dell’ultima tournè che ha sancito anche il momento di maggiore vicinanza tra i due artisti. E ha poi illustrato il senso del suo progetto che si ripromette di portare la musica-poesia di Fabrizio De Andrè a un pubblico nuovo, sensibile a sonorità diverse rispetto a quelle esplorate dal grande padre. “Ci sono pezzi come Amico fragile o Verranno a chiederti del nostro amore – ha continuato Cristiano – a cui sono particolarmente legato e che per questo ho lasciato pressocchè intatte perchè nate praticamente perfette, con altre invece mi sono divertito: le ho rivoluzionate e ho cucito loro addosso un nuovo abito”. Timido e imbarazzato quanto basta, Cristiano ha poi risposto alla domanda che da sempre lo perseguita: “Sì, sono un figlio di papà che ha accettato di esserlo e che tutto sommato non ci ha marciato troppo”. Come a dire, provateci voi ad essere figli di Faber.

Maria Saporito