Getta il crocifisso nel cestino: processo disciplinare per un docente.

20091123_crocifisso_classe--400x300

Dove finisce la libertà di espressione e dove comincia la voglia irrazionale di provocazione? Bisognerebbe chiederlo a un professo di un istituto tecnico di Lecco che oggi dovrà rispondere a un’accusa ben più grave.

L’insegnante, infatti, dopo un’accesa discussione in classe, con i suoi studenti, si è lasciato andare a un gesto di stizza ben al di sopra di un prevedibile moto di rabbia. Colto da non si sa bene quali pensieri, ha afferrato il crocifisso e lo ha gettato nel cestino.

Visto da alcuni colleghi, è stato sottoposto al giudizio del preside e, in seguito, a quello del provveditore agli studi che avvierà un processo disciplinare. Una cosa mai avvenuta prima, se ci si pensa, e stranamente in un clima di fervore come quello attuale.

E’ risaputa la decisione della commissione europea di voler togliere il simbolo cristiano dalle scuole italiane per una voglia di rispetto civico e morale, nonché di libertà di culto. E come spesso accade in molti ambienti, la moda del momento sta degenerando, suscitando gesti che sarebbe meglio tenere all’interno delle mura domestiche. Si stà esagerando? O i tempi stanno cambiando così rapidamente che non riusciamo a stargli dietro?

Il professore dovrà rispondere a molte altre domande. e , probabilmente, pensare a cercarsi un nuovo impiego.

Federica D’Ascani

Notizie Correlate

Commenta