GIORDANIA: Abdullah II scioglie il parlamento, si andrà alle elezioni anticipate.

Berlusconi-Abdullah

Restano imprecisate le motivazioni che oggi hanno portato il Re Abdullah II di Giordania a sciogliere il Parlamento, lasciando così libera la strada verso le elezioni, anticipate di due anni.

Secondo un comunicato, diffuso in serata da parte del Palazzo Reale saudita, ‘Il Parlamento sara’ sciolto da martedi’ 24 novembre e le elezioni si svolgeranno in base alla legge”. Al momento però non vengono rese note le motivazioni che hanno spinto Ryad ad attuare tale drastica misura ai danni del Parlamento eletto nel novembre del 2007, formato da 110 deputati.

Proprio ieri sera il Sovrano giordano ha ricevuto il Premier Silvio Berlusconi presso il sontuoso palazzo di Gedda destinato agli ospiti reali.
Il faccia a faccia tra il re Abdullah ed il Primo Ministro italiano e’ durato circa un’ora e mezza e sono stati affrontati tutti i temi di politica internazionale. Innanzitutto temi economici e di interscambio in nome di quella che Berlusconi chiama «diplomazia commerciale», quest’ ultimo ha elogiato nuovamente Ryad per la politica di stabilizzazione del prezzo del petrolio ed ha chiesto apertamente di mantenere il costo del petrolio intorno ai 75 dollari al barile.
Tra gli argomenti, all’ ordine del giorno nell’ incontro tra i due, si è discusso di diversi dossier: Afghanistan e Irak, ma anche Somalia e Yemen.
E in particolare il conflitto israelo-palestinese e le preoccupazioni per l’Iran; commentando inoltre il nuovo approccio dell’amministrazione americana alla questione e dell’intenzione di Riyad di assumere un ruolo di mediazione nella crisi. Rimangono quindi quelli di politica estera, i temi più discussi e scottanti, trattati negli incontri con i maggiori capi di stato, visto che la visita del Cavaliere arriva a pochi giorni da quella del francese Nicolas Sarkozy e precede il viaggio dello spagnolo Josè Zapatero.

Boris Corriera

Notizie Correlate

Commenta