Denise Pipitone, 5 anni dopo via al processo

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Il 1° settembre 2004 scompare a Mazara del Vallo (Trapani) Denise Pipitone, 4 anni. A distanza di oltre cinque anni – nel corso dei quali la piccola non è mai stata ritrovata – vi sono due indagati per la scomparsa della bambina: si tratta di Jessica Pulizzi, oggi 22enne sorellastra di Denise, e del suo ex fidanzato Gaspare Ghaleb. Ma questo processo non riesce neanche ad iniziare.

Il Gup di Marsala Lucia Fontana ha infatti rinviato al 18 dicembre prossimo l’udienza preliminare prevista per oggi, a causa della mancata presenza in aula dei due imputati. Mentre il tunisino Ghaleb dovrà rispondere “solamente” di false dichiarazioni rilasciate al pubblico ministero, l’accusa nei confronti di Jessica Pulizzi – all’epoca dei fatti ancora minorenne – è di quelle infamanti: sequestro di persona.

Troppo clamore, “troppa attenzione da parte dei mass media e dei fotografi”: questa la motivazione fornita dalla ragazza per disertare l’udienza. Parole che la madre di Denise, Piera Maggio, non riesce a digerire, lanciando nelle sue dichiarazioni accuse durissime nei confronti dell’imputata: “L’innocenza si dimostra in tribunale, l’assenza non è segno di innocenza. A me interessa solo riabbracciare mia figlia. Loro hanno sempre remato contro”.

La donna rimane profondamente convinta del fatto che Jessica sia responsabile del rapimento di sua figlia, chiedendo giustizia e rispetto. “I bambini – prosegue Piera Maggio – non vanno trattati in questo modo subdolo e vigliacco”. I genitori di Denise si sono costituiti parte civile, annunciando anche la richiesta di un maxi risarcimento.

Daniele Ciprari

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