Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Pausa pranzo dannosa alla produzione, secondo il ministro Rotondi

Pausa pranzo dannosa alla produzione, secondo il ministro Rotondi

Il ministro per l'Attuazione Gianfranco Rotondi
Il ministro per l'Attuazione Gianfranco Rotondi

“La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l’Italia“, ha sostenuto ieri un discorso di Gianfranco Rotondi, ministro per l’Attuazione del programma di governo.

Abolire la pausa pranzo, dunque, sull’esempio citato dal ministro Rotondi di nazioni come la Germania, dove il tempo dedicato al pranzo non supera la mezz’ora di distacco dal lavoro? Perché quello è proprio l’orario in cui si lavorerebbe meglio, secondo il ministro dell’Attuazione, che non ha precisato secondo quali criteri.

Non si fanno attendere, ovviamente, i commenti polemici, soprattutto dall’opposizione. “Ma Rotondi ha mai lavorato? A furia di frequentare gli amici degli imprenditori anche Rotondi adesso ragiona come loro. Il Pdl ha così poca considerazione dei lavoratori che tutto ciò che è un loro diritto diventa un fastidio. Rotondi capisca che chi blocca l’Italia è il suo Governo e non la pausa pranzo dei lavoratori”, a detta di Gianni Pagliarini, responsabile Lavoro per il PdCI.

Più mite Luigi Angeletti, segretario generale Uil: “Se il ministro Rotondi avesse lavorato in ufficio o in fabbrica saprebbe che la pausa pranzo é ineliminabile. La gente non può lavorare per otto ore senza interruzioni. La pausa pranzo si fa dappertutto”.

Anche dagli altri sindacati le prevedibili opposizioni hanno nel frattempo già suggerito, oggi, un passo indietro al ministro Rotondi: “Ho solo detto che io l’ho abolita da vent’anni (la pausa pranzo della propria giornata, n.d.r.) e lo stesso consiglio alla Camera, perché quella è l’ora in cui si lavora meglio. Si capisce che i lavoratori devono avere le loro pause e devono mangiare”.

Sandra Korshenrich