Regionali: parlano Bersani e Casini, nessuna alleanza organica

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Pierluigi Bersani, in una conferenza stampa al termine della Direzione Nazionale del Partito Democratico, ha commentato le recenti aperture dell’Udc a discutere di alleanza anche con lo schieramento di centrosinistra.

“L’Udc ci sfida ad avere il coraggio delle alleanze. Noi rispondiamo amichevolmente, apprezziamo la disponibilita’ – ha dichiarato il Segretario – ma questo non vuol dire che il dove, il come e il quando lo decide uno solo”.

Bersani, da sempre sostenitore della necessità, nel futuro del PD, di una “politica delle alleanze”, ha quindi voluto precisare che le alleanze per le regionali saranno decise caso per caso e a partire dalla piattaforma dei contenuti che il Partito Democratico dovrà mettere sul tavolo del confronto.

Pierferdinando Casini, replicando ai cronisti, ha detto che  “io guardo ai miei elettori che non hanno votato ne’ Pdl ne’ Pd e quindi non e’ possibile una “alleanza organica” con uno dei due poli.

D’accordo anche Massimo D’Alema, tornato ad occuparsi delle questioni del PD dopo la bocciatura come Mr Pesc, che ha chiarito di non vedere nelle elezioni regionali un mezzo per sperimentare nuove maggioranze né per progettare alleanze su base nazionale.
D’Alema ha anche ricordato, al suo stesso partito, che “nel Pdl c’e’ chi punta a riprendersi l’Udc, e il Pd stia attento a non perdere un’occasione”.

Sicuramente un segnale forse anche nei confronti della situazione della Regione Puglia, da sempre al centro dei pensieri dell’ex Presidente del Consiglio, dove il Partito Democratico ha alla fine dato il proprio appoggio all’autocandidatura di Vendola.

D’Alema, come d’altronde l’ala del PD pugliese che si rifà al suo protetto Michele Emiliano, vorrebbe che a sostenere Vendola intervenisse un’ampia coalizione comprendente anche l’UDC e, di conseguenza, il movimento Io Sud della fascista ed ex-missina Poli Bortone.

Mattia Nesti

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