Di Bella nuovo direttore di Rai3

Antonio Di Bella, nuovo direttore della terza rete Rai

Antonio Di Bella, nuovo direttore della terza rete Rai

“Ho votato sì perché si tratta di una nomina largamente condivisa che soddisfa pienamente le quattro condizioni che avevo posto: condivisa, assicura pluralismo, è un professionista interno ed è stata individuata un’adeguata proposta di ricollocazione per il direttore sostituito”. Il Presidente della Rai, Paolo Garimberti motiva così il suo voto favorevole alla nomina di Antonio Di Bella a nuovo direttore di Raitre. Di Bella (ex direttore del Tg3) sostituirà Paolo Ruffini, che per anni ha curato con successo i palinsesti della terza rete Rai.

“Voglio essere il presidente di un’azienda normale. Ecco perche’ – ha proseguito Garimberti – considero questa una scelta totalmente aziendale. Puo’ piacere o meno, puo’ essere condivisa o criticata, considerata giustificata o ingiustificata. Ma e’, per quanto mi riguarda e di questo rispondo sì  personalmente una scelta aziendale. Che ci si creda o meno a me questo non interessa”.  Per quanto riguarda il nuovo incarico affidato a Paolo Ruffini, Graimberti ha spiegato: “A conferma del valore che attribuiamo a questo professionista che ha lavorato molto bene e a lungo a Rai3, affidiamo in sostanza il progetto piu’ importante degli ultimi anni, quello che disegnera’ la Rai del futuro: il coordinamento della struttura che sovrintendera’ ai nuovi canali sul digitale terrestre”.

“Per disegnarli e seguirne la crescita era necessario un professionista che avesse gia’ ottenuto buono risultati e dimostrato capacita’ ideative e realizzative di prodotti innovativi di successo: Ruffini – ha proseguito il Presidente della Rai – ha queste doti e credo quindi che sia la persona giusta. E’ una sfida impegnativa e difficile, in cui tutto va messo in discussione. Spero vivamente che Ruffini, che ha dimostrato di voler bene a quest’azienda, continui a lavorare con lo stesso impegno dimostrato in questi anni e accetti”.

Ma il clima in Rai è tutt’altro che rilassato: “Non si puo’ negare alla Rai – ha replicato Sergio Zavoli, Presidente di vigilanza –  il diritto, addirittura il dovere, di esercitare i suoi poteri. Cio’ che nella sostituzione del dottor Ruffini e’ parso tuttavia esorbitare da criteri giurisdizionali sono stati tre elementi: l’estenuante lentezza della decisione; l’assenza di motivazioni che accreditassero la natura professionale del provvedimento; l’incongrua, nuova collocazione escogitata per giustificare un esito di cui la politica stessa, certo non estranea alla questione, non credo possa menar vanto”.

“Ai riconoscimenti pressocché unanimi  riservati alla qualita’ del lavoro svolto dal dottor Ruffini – ha continuato Zavoli – e’ nondimeno doveroso aggiungere la persuasione che il dottor Di Bella sapra’ portare nel nuovo incarico i meriti acquisiti nel corso della sua carriera. Spero che una ponderata riflessione possa orientare per il meglio le decisioni riguardanti le nomine ancora in sospeso”. Come a dire: buon lavoro al nuovo arrivato, ma con riserva!

Maria Saporito

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