Debutto fulmineo per il ddl “processo breve” in Senato

E’ iniziato ieri in Senato l’iter parlamentare del discusso disegno di legge “processo breve”. Un esordio veloce, consumatosi nei circa 15 minuti in cui il senatore Pdl, Giuseppe Valentino, legge la relazione per poi decidere di rinviare la discussione generale alla prossima settimana. Prevista per oggi pomeriggio invece la riunione dell’ufficio di presidenza della commissione, richiesta dal capogruppo in Senato dell’Udc, Giampiero D’Alia. “E’ necessario decidere – spiega Filippo Berselli, presidente della suddetta commissione – come proseguire i lavoro”. Berselli in una recente intervista aveva invece dichiarato che non sarebbero state necessarie audizioni sul ddl targato Gasparri-Quagliariello-Bricolo.

“Ma i passaggi formali vanno rispettati – precisa D’Alia – e a decidere come andare avanti con l’esame del provvedimento di solito non è il presidente della commissione, bensì l’intero ufficio di presidenza”. E poi, secondo i centristi, ci sono “troppe contraddizioni della maggioranza che vanno chiarite”. Intanto il Pd ribadisce la sua opposizione al ddl; dopo il giudizio duro del neo segretario Pier Luigi Bersani che ieri aveva liquidato il “processo breve” come “un pugno in un occhio”, arriva  il commento ironico del vicecapogruppo del partito, Luigi Zanda, alla relazione pronunciata ieri in Senato: “Una relazione brevissima per un processo breve”. Scontento anche Luigi Li Gotti, responsabile Giustiiza Idv: “Ci rivolgeremo alla giunta per il Regolamento perché tutti i disegni di legge devono avere uguale diginità”. Non può esistere, conclude Li Gotti: “una corsia preferenziale solo per quelli che servono ad ammazzare i processi”.Il Senato

Maria Saporito

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