Michael Jackson all’asta, folla a Manhattan

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Folla di fan nel corso dell’asta di memorabilia di colossi della musica organizzata da Julien’s Auction presso l’Hard Rock Café di Manhattan, accorsi per accaparrarsi i cimeli di Michael Jackson, il re del pop scomparso a giugno di quest’anno.
Pezzo pregiato della raccolta (che globalmente ha raccolto cifre ingentissime, superiori dalle venti alle trenta volte rispetto agli 80-100 mila stimati alla vigilia) il guanto bianco tempestato di pietrine luccicanti che Jacko indossò nel 1983 quando, in occasione del 25° anniversario della Motown, eseguì per la prima volta Moonwalk al ritmo di Billie Jean.  Simbolo  di un passo di danza impresso a vivo fuoco nelle menti degli amanti della musica pop, e che ha fatto storia nelle generazioni, d aggiudicarsi il prezioso accessorio è stato Hoffman Ma, alto dirigente di un albergo di Hong Kong, che ha dovuto mettere mano a 420 mila dollari per poter esporre il prezioso cimelio nel suo albergo.
Al secondo posto, la giacca indossata da Jackson durante il tour «Bad», battuta a 225 mila dollari; richiestissimo anche l’abito indossato da Jacko nel corso della sua ultima performance all’Apollo Theatre di New York, venduto a 170 mila dollari.
E chi non si è potuto aggiudicare niente, si accontenta: “E’ stato emozionante, la sua scomparsa è una grande tragedia, ma così i suoi cimeli valgono di più”, dice la giovane Brendan Doyle, universitaria, evidentemente a corto di contante.

Giorgio Piccitto

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