Scajola su Fiat, folle chiudere stabilimento Termini Imerese

“Sarebbe folle far morire un polo industriale come quello di Termini Imerese“. Lo sostiene il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola che a una settimana dall’incontro con l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, gioca d’anticipo. Nello stabilimento siciliano, continua il ministro “sono stati fatti investimenti importanti e la qualità del lavoro è ora molto buona”. Sugli incentivi mirati al comparto automobilistico, Scajola precisa che in futuro: “saranno inferiori perché ci sarà un rientro graduale per non distorcere il mercato”, ma  illustra gli effetti positivi delle misure fin qui adottate: “gli incentivi sono serviti in Italia a chiudere con ogni probabilità il 2009 con un calo delle immatricolazioni del 3%, mentre nel mese di febbraio-marzo eravamo al -35%”.  “Sono stati mirati – continua il ministro -a ridurre i consumi e le emissioni e ad aumentare l’efficienza. Hanno dato un risultato migliore che negli altri Paesi europei”.

E tornando sul caso Fiat, Scajola ha affermato: “Noi chiediamo che venga aumentata la produzione industriale in Italia, dove immatricoliamo più auto di quante ne produciamo. Tutto il settore dell’auto deve essere ristrutturato profondamente, ma questo non significa che in Spagna si possa produrre quasi il doppio delle auto che si producono in Italia”. Le parole del ministro sono piaciute ai rappresentanti sindacali di Cgl, Cisl e Uil. “Apprezzo la posizione del ministro Scajola – ha detto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, mentre il numero uno della Cisl, Raffaele BonanniFiat

, ha precisato che quello di Termini Imerese “è un polo industriale di cui la Sicilia e il Mezzogiorno non possono fare a meno”.

Maria Saporito

Notizie Correlate

Commenta