Filippine, arrestato il responsabile del massacro

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Colpo di scena nelle Filippine. Dopo la strage avvenuta nei giorni scorsi a Maguindanao contro un gruppo di sostenitori di un uomo politico locale, Ismael Mangudadatu, nella quale hanno perso la vita 57 persone precedentemente sequestrate, si è costituito il principale sospettato del massacro.

Si tratta di Andel Ampatuan jr., attuale sindaco della città ed esponente di spicco del clan di famiglia degli Ampatuan, che da anni governa mantenendo il controllo dell’area attraverso l’uso della forza. Come già emerso dalle prime indagini, l’operazione criminale rientra in una strategia tesa ad eliminare dalla scena i potenziali avversari politici in corsa nelle elezioni 2010.

Secondo la ricostruzione dei fatti, Ampatuan avrebbe – insieme ad esponenti della polizia locale e ad altri uomini di fiducia – bloccato il convoglio sul quale viaggiavano i “seguaci” di Mangudadatu. Il rapimento di massa si è poi concluso nel sangue. Il sindaco si è consegnato alle autorità ed è stato trasferito nella capitale Manila, dove verrà sottoposto ad interrogatorio.

Daniele Ciprari

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