Francia 1 marzo giornata “senza immigrati”

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In Francia la popolazione immigrata, sans papiers, protesta per accelerare le pratiche di regolarizzazione e propone una giornata di sciopero generale in cui oltre a non lavorare non verranno fatti acquisti per 24 ore.
L’iniziativa provocatoria è stata lanciata da una giornalista marocchina, Nadia Lamarkbi, che invita tutti gli immigrati a non lavorare, non andare a scuola, non comprare e non vendere nulla per 24 ore, il 1 marzo del 2010.
Si è presto costituito un comitato per promuovere l’iniziativa e dimostrare come l’economia francese dipenda dagli immigrati e non può fare a meno di loro.
“Una giornata senza immigrati” ha un precedente negli Stati Uniti, il 1 maggio del 2006  gli ispanici di Los Angeles disertarono lavoro, scuola e consumi e si riversarono nelle piazze per manifestare.
“Neri, bianchi, mulatti, di sinistra, di destra… Deve essere una causa nazionale. Abbiamo anche spedito un invito a Nicolas Sarkozy. In quanto figlio di immigrati, dovrebbe sentirsi coinvolto”, dice provocatoriamente la giornalista.
Di contro sembra che il presidente francese non ne voglia sentir parlare di regolarizzazioni di massa
Dei sans-papiers. “Finché sarò presidente della Repubblica, non accetterò una regolarizzazione globale dei sans papiers, non l’accetterò mai perché è contraria all’idea che ho dei valori della Repubblica”, aveva detto Sarkozy parlando alla periferia di Parigi.

Davide Lemma

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