Tina Turner compie 70 anni

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Tina Turner spegne 70 candeline ma ha ancora grinta da vendere. La stessa grinta che l’ha resa protagonista impareggiabile nel panorama rock e soul internazionale dal 1958 ad oggi. La cantante, il cui vero nome è Anna Mae Bullock, l’anno scorso ha festeggiato i 50 anni di carriera. Il suo primo disco “Little Ann” con Ike Turner è infatti del 1958. Nonostante i suoi 70 anni la cantante, che negli anni ha fatto diverse incursioni ad Hollywood anche come attrice, ha pubblicato il 2 ottobre scorso “Tina Live Dvd”, il doppio cd-dvd dal vivo che testimonia il fortunato tour mondiale dell’artista che ha preso il via nel 2008 in Kansas. Il dvd riprende il live del “Tina Turner’s 50th Anniversary Concert Tour” tenuto dalla cantante al GelreDome di Arnhem (Olanda) nel marzo del 2009. Nata nel piccolo centro di Nutbush, vicino a Brownsville nel Tennessee (USA), il 26 novembre del 1939, all’età di 10 anni canta già nel coro della chiesa della sua città, dove il padre, Richard, era pastore. Nel 1956 i genitori si separano e Anna Mae con la sorella Alline, vanno a vivere a St. Louis. Nella città del Missouri incontra il musicista Ike Turner. Insieme registrano appunto “Little Ann” nel 1958 e nel 1960, accompagnati dalle vocalist The Ikettes, “A Fool in Love” ottiene subito un notevole successo, giungendo ai primi posti nelle classifiche internazionali. Tina e Ike si sposano alla fine del 1960 a Tijuana, ma il matrimonio viene invalidato perchè Ike non ottiene il divorzio dalla prima moglie. Comunque Tina prende il cognome di Ike. Dopo una serie di insuccessi, nel 1971 “Proud Mary” raggiunge il quarto posto nelle classifiche e diventa uno dei capisaldi del repertorio di Ike e Tina. Nel 1976 Tina si separa da Ike soprattutto a causa del suo carattere violento, ma anche perchè sotto il profilo musicale la coppia non riesce più a fare faville. La sua rinascita, sia come persona che come artista, avviene nel 1979 quando incontra Roger Davies, un manager australiano che la porta con sè a Los Angeles e la trasforma in una delle più grandi voci musicali di tutti i tempi. Nello stesso anno viene per la prima volta chiamata al Festival di Sanremo come ospite straniera, onore che le spetterà ben altre tre volte: nel 1990, nel 1996 e nel 2000. Nel 1985 partecipa ad USA for Africa, un supergruppo di 45 celebrità della musica pop tra cui Michael Jackson, Lionel Richie, Stevie Wonder e Bruce Springsteen, cantando “We Are the World” prodotta da Quincy Jones e incisa a scopo benefico, i cui proventi furono devoluti alla popolazione dell’Etiopia, afflitta in quel periodo da una disastrosa carestia. Il brano vinse il Grammy Award come “canzone dell’anno”, come “disco dell’anno”, e come “miglior performance di un duo o gruppo vocale pop”. Nello steso anno Tina Turner fa il suo debutto al cinema, nel cast di “Mad Max – Oltre la sfera del tuono” con Mel Gibson, e canta anche la canzone “We don’t need another hero” e “One of the living”, entrambe colonna sonora del film. Ma è soprattutto l’album “Private Dancer” con le sue 11 milioni di copie vendute che la lanciano come star internazionale. Il successo prosegue nel 1986 con “Break Every Rule”, seguito da altri ottimi lavori come “Foreign affair” (1989), “Wildest dreams” (1996, in cui vi è contenuta la traccia “Confidential”, composta dai Pet Shop Boys) e “Twenty Four Seven” (1999). Nel 1986 riceve una stella nella “Hollywood Walk of Fame”. Arriva poi il momento anche della collaborazione con altri mostri sacri della musica mondiale. La Turner duetta sul palco con Mick Jagger in “Live Aid”, uno dei più grandi eventi musicali della storia, e si esibisce in concerti con Bryan Adams, Rod Stewart, Elton John, David Bowie, Eric Clapton e Mark Knopfler. Scrive anche un’autobiografia che diventa subito un bestseller. Dal libro nasce il film “What’s Love Got To Do With It” diretto da Brian Gibson, con Angela Bassett e Laurence Fishburne, candidati entrambi al Premio Oscar. Nel 2004 esce il doppio cd “All the best” contenente tre inediti (Open arms, Complicated disaster e Something special) che raccoglie le sue migliori performance dall’inizio della carriera. Il lavoro contiene anche il brano “Le cose della vita”, nel quale duetta con Eros Ramazzotti. Nel dicembre del 2005 la cantante riceve il “Kennedy Center Honors” per le sue performance artistiche, durante uno spettacolo al John F. Kennedy in Washington. La Turner si unisce quindi ad un gruppo di artisti d’elite che comprendono Aretha Franklin, Ray Charles, Little Richard e Chuck Berry. Nel 2006 duetta con Elisa nella canzone “Teach Me Again” che raggiunge la vetta della classifica italiana. Infine nel 2008 canta la canzone “Edith and the Kingpin” presente nel pluripremiato album del pianista jazz Herbie Hancock “River: The Joni Letters”. L’album ha ricevuto 2 Grammy Awards nell’edizione del Gennaio 2008. Tanti auguri Tina! Mille di questi giorni.

Andrea Bonino

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