Crisi a Dubai: borse in crollo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:07

dubaiI mercati finanziari sono di nuovo in pericolo; questa volta la minaccia arriva dall’oriente, da quel paradiso artificiale, quel mondo che ruota intorno al lusso sfrenato, quell’oasi fiscale in cui tanti sperano di trovare ristoro: il Dubai. Circa un milione e trecentomila abitanti di cui solo il 10% sono cittadini degli emirati, il grattacielo più alto del mondo, un’isola a forma di palma, uno dei pochi paesi orientali che deve la sua fortuna non tanto al petrolio, quanto alla finanza, questi alcuni dati di quella che fino a ieri sembrava una realtà inattaccabile, chiusa in una bolla di sapone e lontana da tutti i problemi che affliggono il resto del mondo.

Poi la notizia bomba: la Dubai World, la holding finanziaria che controlla i principali investimenti del paese, ha comunicato di dover rinviare i pagamenti a causa di un buco di circa 40 milioni di euro.

Le ripercussioni sui mercati sono state terribili: le borse europee hanno bruciato 160 miliardi di Euro in una sola seduta e ieri si è registrata una delle peggiori chiusure di Piazza Affari che ha ceduto oltre il 3%.

In Europa gli istituti che rischiano di più sono Royal Bank of Scotland, Barclays, Hsbc, Lloyds e Credit Suisse. Solo Wall Street ieri non ha risentito del colpo perché era chiusa per il Giorno del Ringraziamento.

Domenica Nolè

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