“Italiani razzisti e mitomani”, Verdone punta il dito sullo stivale

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Da uno degli ultimi volti del grand cinema italiano, ma allo stesso tempo ancora oggi protagonista, arriva un monito duro e veritiero che ritrae il nostro paese. Carlo Verdone è stato ospite o co-autore dell’ultimo numero della rivista “Ciak“. Un intervista e una piccola promo del suo ultimo film in uscita a gennaio nelle sale cinematografiche. Si chiamerà “Io, loro e Lara“.

Primo indiziato, il largo uso di droghe nel Belpaese: “Un tempo la cocaina  era lo stupefacente dei ricchi, oggi la prendono l’elettricista e il fornaio, con il risultato che se je tamponi la macchina t’ammazzano”. L’attore romano sottolinea la mancanza di mentalità d’accoglienza in Italia sostenendo che qui viene privilegiato il razzismo e la difesa dei luoghi comuni. Criticata anche la mentalità dei media e i “nuovi” modi per riuscire e realizzarsi nel nostro paese: ” Siamo un popolo di mitomani, se non vai a Uomini e donne, al Grande fratello o a C’è posta per te non sei nessuno, il che è insopportabile in una società dove esisti solo se appari”.

Oltre a questi argomenti più seri, Carletto ha anche firmato l’editoriale in cui espone la sua idea di regia cinematografica. Presenti inoltre nella rivista, tanti contenuti inediti e le sue personali classifiche dei capolavori irrinunciabil, i 50 dischi da salvare e una raccolte delle migliori battute prese dai suoi film. Per concludere la matita di Stefano Disegni lo ritrarrà in una scherzosa posa a strisce.

Giuseppe Greco

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