Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Palamara (Anm): Nessuna guerra civile ma abbiamo il dovere di difenderci

Palamara (Anm): Nessuna guerra civile ma abbiamo il dovere di difenderci

Il Presidente dell'Anm, Luca Palamara
Il Presidente dell'Anm, Luca Palamara

Il tema della giustizia continua a infiammare il dibattito politico. E non solo. Dopo le dichiarazioni rese stamattina dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che invitava a “non drammatizzare le polemiche e le tensioni tra opposte parti politiche e tra istituzioni investite di distinte responsabilità costituzionali”, arriva la risposta di Luca Palamara, Presidente dell’Anm. “Noi magistrati non siamo in guerra con nessuno – ha detto Palamara, riferendosi evidentemente alle parole attribuite ieri al premier Silvio Berlusconi, secondo il quale in Italia si profila una sorta di “guerra civile” tra magistratura e governo – ma chiediamo di non essere aggrediti”.

“Il capo dello Stato – continua il Presidente dell’Anm a proposito delle parole di Napolitano –  fa affermazioni in cui ogni magistrato deve riconoscersi. La magistratura deve e vuole continuare a fare ciò che la Costituzione le impone e l’Anm per prima ritiene che la giustizia abbia urgente bisogno di riforme per i cittadini ed è pronta a dare il proprio contributo per questo. Ma di fronte ad annunciate riforme, come quelle sul “processo breve”, abbiamo il dovere – conclude Palamara –  di segnalare le ricadute che avranno sul sistema. Il tema della giustizia va affrontato a 360 gradi. Il Paese ha bisogno di riforme e non di conflitti”.

Il rappresentante del sindacato delle toghe ha infine assicurato che L’Associazione continuerà a “mantenere una linea di equilibrio e di misura”, ma ha anche precisato che non è disponibile ad accettare “divisioni tra magistrati buoni e cattivi, tra rossi e neri”. E ha ribadito il proprio dovere a difendersi da eventuali insulti e aggressioni.

Maria Saporito

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