Superenalotto, il 5+1 va in tribunale

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L’udienza in tribunale è fissata per il 30 novembre, ma non si tratterà di una normale causa di separazione: in palio c’è nientemeno che il jackpot del Superenalotto. Lola Bruno, casalinga di 60 anni, ha infatti scoperto che il marito, un impiegato in pensione ultrasessantenne, dopo aver chiesto la separazione aveva cambiato le sue abitudini di vita da un giorno all’altro; lui che da sempre si era mostrato parsimonioso affrontava ora spese ingenti a cuor leggero. La donna, insospettita, si è quindi rivolta a un’agenzia investigativa, che ha verificato come effettivamente qualcosa dovesse essere cambiato nella vita dell’anziano signore: aveva infatti acquistato un elegante appartamento e un’auto di lusso, lui che abitualmente girava in Panda.
La conferma di quanto accaduto è venuta da Foligno, il paesino umbro dove l’uomo aveva trascorso le vacanze estive, dove si era sparsa la voce di un abitante del luogo che aveva centrato il 5+1 al Superenalotto vincendo un milione di euro. Il signore in questione è proprio il marito della signora Bruno, che adesso pretende la sua parte e chiede che il Tribunale disponga un assegno di mantenimento, in ragione delle mutate condizioni economiche del marito, di 8.000 euro mensili oppure il pagamento di un’unica somma di 500.000 euro.

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