Vasco: esce oggi il nuovo album “Tracks 2”

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A sette anni dalla pubblicazione dell’ultima raccolta targata Vasco, è uscito oggi il nuovo album del rocker di Zocca: “Tracks 2 (inediti & rarità)“.

Il nome si deve alla scelta dei brani inseriti nel disco: tre nuovi inediti e dieci pezzi rarissimi tra vecchie canzone e cover mai incise.
Apre il lavoro il singolo “Ad ogni costo“, in vetta a tutte le classifiche, versione italiana di “Creep”, storico brano d’esordio dei Radiohead.
Seguono gli altri inediti: “Ho fatto un sogno” e “Sto pensando a te”.

Il primo pezzo è un attacco in musica contro “qualcuno, che andava in giro, con gli stivali, e risolveva tutti i problemi, con dei calci nelle reni […] gente che non ha davvero, bisogno di presentazioni, per inserirsi nelle mie faccende personali, dice che devono salvare, che mi devono aiutare, a vivere come secondo loro pare”.

Tono completamente diverso, invece, per “Sto pensando a te“, ballata romantica che si inserisce in quel gruppo di pezzi di Vasco (penso a “Toffee” e “Ogni volta”) che, con musiche lineari e testi semplici, hanno la straordinaria capacità, per chi Vasco lo “sente dentro”, di suscitare emozioni, di andare qualsiasi parola.

Spazio, poi, alle rarità: la versione acustica di “Sally”, registrata durante il Tour Indoor di quest’anno (quando Vasco è tornato per la prima volta dopo anni a imbracciare la chitarra) e poi sei brani tratti dal Live all’Olimpico di Roma del 1996.

Praticamente perfetto” (“questa è una nuova canzone… che aiuterà me a capire… e in qualche modo a sfogare…”), “Io perderò” (“che io mi “pentirò, che io “rimpiangerò”, questi “momenti” qui…., vale la pena?…si!”), “Le cose che non dici“, “Benvenuto” (“a noi due che eravamo qui, annoiati ormai…quasi spenti si , davanti alla Ti Vi!”).

E ancora, “Colpa d’Alfredo” (“ho perso un’altra occasione buona stasera, è andata a casa con il negro, la troia! Mi son distratto un attimo…colpa d’Alfredo! che con i suoi discorsi seri e inopportuni mi fa sciupare tutte le occasioni”).
Sublime espressione del Vasco più folle che abbia mai calcato le scene. Anni dopo ha raccontato che il “negro si chiamava Santino, era molto carino e non era nero e Alfredo esiste davvero, ma non si chiama così”.

Chiude l’insieme dei Live ’96, “Gli Angeli“, commovente come sempre.
“Quando ho scritto le parole di questa canzone ero pervaso da una tristezza profonda. Lolli stava morendo. Gliela feci sentire e ricordo ancora i suoi occhi che luccicavano mentre l’ascoltava…”.

Chiudono l’album tre cover imperdibili: “Il tempo di morire” di Lucio Battisti (più famosa come “Motocicletta 10 hp”), “Un ragazzo di strada” dei Corvi (registrata quest’anno al concertone del Primo Maggio) e una straordinaria interpetazione rock di “Amico Fragile” di De André, cantata da Vasco nel 2000 a Genova, in occasione del primo anniversario della morte di Faber.

Di seguito il video.

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Scrisse di Vasco, nel 1991, Fabrizio De André: “A interpretare il rock si è susseguita una catena impressionante di artisti di altissimo livello.
Credo quindi? ci sia una specie di timore reverenziale a stravolgerne i dati fondamentali, vale a dire la durezza ritmico-strumentale e il linguaggio che negli esempi migliori è sempre stato anglo-americano.
L’unico che da noi ci ha seriamente provato e ci è riuscito è Vasco Rossi“.

Mattia Nesti

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