Berlusconi a cena con gli imprenditori. Con contorno di barzelletta

Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi

Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi

Abbiamo in animo di lavorare sull’Irap e sul quoziente familiare, stiamo facendo i conti e dobbiamo ottenere il via libera dall’Europa”. Così il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di una cena a Villa Madama con alcuni imprenditori italiani. “Dobbiamo pensare – ha continuato il premier – di introdurre dei benefici fiscali per le famiglie con figli” e per quanto riguarda l’Irap, “dobbiamo pensare alle imprese che non fanno utili”.

Nel corso del convivio serale, Berlusconi si è poi ampiamente pronunciato sui risultati positivi dell’economia guidata dal suo esecutivo: “Il sistema bancario – ha assicurato – é solido grazie al risparmio delle famiglie” e il Paese, ha aggiunto, “sta reagendo bene alla crisi, come dimostra il Pil del terzo trimestre”. Un invito esplicito a non “gettare la spugna” è poi stato rivolto a tutti gli imprenditori presenti: “Nelle crisi – ha precisato il Cavaliere – chi è più bravo, recupera posizioni nei confronti dei competitori”.

E la cena è stata impreziosita dal goliardico contorno umoristico offerto dal Presidente che, a proposito delle voci circolanti in ambienti giudiziari circa la sua presunta partecipazione a manovre di stampo mafioso, ha così commentato: “C’é qualcuno che dice che mi sono molto occupato di mafia a partire dal ’92: e’ vero – ha continuato il Premier – sulla mafia ho raccontato molte storielle…”. E qui giù con l’attesa barzelletta (recitata in un improvvisato dialetto siciliano): “C’é un bambino che chiede al papà: papà, è vero che è morto Einstein? E il padre ha risposto: troppo sapeva!”.

Sorbetto di grandi risate e avanti con la prossima portata!

Maria Saporito

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