Sui sacerdoti pedofili la commissione taccia il Vaticano di ostruzionismo nell’inchiesta

Vaticano

Si riapre il caso dei sacerdoti pedofili, e degli ostruzionismi dell’atteggiamento vaticano, con le dichiarazioni ufficiali di ieri da parte della commissione d’inchiesta che da anni indaga sulle circostanze che hanno avuto luogo nell’arcidiocesi di Dublino.

La stessa commissione d’inchiesta, guidata dal magistrato Yvonne Murphy, nel 2006 pregò la Santa Sede di collaborare a far luce sulla faccenda, fornendo ragguagli dai rapporti ricevuti dal Vaticano riguardo gli abusi che avrebbero avuto luogo nell’arcidiocesi di Dublino.

Ad oggi non ci sono state risposte. Il Vaticano ignorò completamente il lavoro della commissione d’inchiesta, non dando neppure risposte formali o di cortesia, oltre a non collaborare, senza peraltro comunicare un rifiuto ufficiale. Questo fino ad oggi, dal momento che la faccenda è stata gettata sotto lo sguardo internazionale dalle consuete inchieste della BBC inglese, e dalle dichiarazioni della commissione d’inchiesta.

Il Vaticano, tenuto a dare se non altro una risposta ufficiale, ha dichiarato che le richieste della commissione non hanno avuto seguito perchè non sono state avanzate attraverso gli appropriati canali diplomatici. Un motivo burocratico, dunque?

Per quanto riguarda la commissione guidata dal magistrato Murphy, i suoi membri rispondono di non aver ritenuto di dover usare tali canali, essendo indipendenti dal governo, come lo è ogni organo giudiziario.

Notizie Correlate

Commenta