Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Mafia: Di Pietro e Federazione della Sinistra contro Berlusconi

Mafia: Di Pietro e Federazione della Sinistra contro Berlusconi

ANTONIO DI PIETRO - PAOLO FERRERO

Dopo le indiscrezioni che si sono susseguite negli ultimi giorni, riguardo ad un possibile coinvolgimento di Silvio Berlusconi nelle indagini sulle stragi di mafia del 1993, smentite dalla Procura di Firenze ma ribadite ancora oggi da Vittorio Feltri, non si placa la polemica politica.

Ad alzare la tensione sono state le dichiarazioni del premier degli ultimi giorni. Infatti, dopo aver dichiarato ieri di voler “strozzare” l’ideatore della “Piovra” (fiction sulla mafia in onda fra gli anni ’80 e ’90), Berlusconi è tornato oggi sul tema del giorno con parole pesanti.
Annunciando querele contro il gruppo “Repubblica-l’Espresso“, ha bollato come “incredibili” le ipotesi di un suo possibile coinvolgimento giudiziario in questioni di mafia, poiché “Forza Italia, il Pdl e il mio governo hanno fatto più di tutti contro la criminalità”. Questa mattina Cicchito (Pdl) aveva rilasciato una nota in cui affermava che tutta la maggioranza è compatta contro i “teoremi di certi pm“.

Hanno subito replicato a Berlusconi, dalle file dell’opposizione, l’Italia dei Valori e la Federazione della Sinistra, che si preparano, sabato prossimo, a scendere insieme in piazza a Roma per il “No Berlusconi Day“.
“Se c’è una persona bugiarda – ha detto Di Pietro – è Berlusconi. Ha uno strano modo di combattere la mafia: tenendosela a casa e portandola in Parlamento“.

Parola dure anche da Paolo Ferrero (Prc), che sabato inaugurerà con i Comunisti Italiani, Socialismo2000 e la sinistra Cgil la “Federazione della Sinistra”: “Occorre indignazione – ha scritto l’ex ministro del welfare in una nota – e ribellione domestica nei confronti di un presidente del consiglio che usa argomenti e parole dei capi mafiosi.
Scherzare sulla mafia, infatti, significa lanciare messaggi di grave sottovalutazione; dire che parlare e scivere della mafia significa offendere l’Italia e la Sicilia dimostra che Berlusconi usa gli stessi argomenti mafiosi di Provenzano e Totò Riina nell’affermare il proprio comando sul territorio: il linguaggio del presidente del consiglio, insomma, è il linguaggio della mafia“.

Mattia Nesti

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