Nucleare, Scajola: “Metterei una centrale nel mio giardino”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:10

482ed8a89fe28_normalSolo ieri il Nobel per la Fisica Carlo Rubbia aveva messo in guardia sull’utilizzo del nucleare come fonte di energia (qui), evidenziando i problemi legati alle scorie e la necessità di investire su fonti rinnovabili e, in particolare, sul solare termodinamico.

Oggi arriva prontamente le replica del ministro per lo Sviluppo economico Scajola che difende l’intenzione del governo di tornare, noncurante del referendum del 1987, a produrre energia nucleare nel nostro Paese, attraverso un accordo, da molti giudicato svantaggioso, con la Francia di Sarkozy.

“Io se potessi scegliere – ha detto il Ministro a Rainews24 – dove mettere una centrale, me la metterei nel giardino di casa, per un semplice motivo: che in tutto il mondo, dove è stata costruita una centrale nucleare, è cresciuta l’economia del territorio e c’è stata una grande salvaguardia dell’ambiente, perché non ci sono emissioni”

“E’ necessario – ha aggiunto – avere un mix di fonti. Vogliamo diminuire il gas, il carbone e il gasolio; vogliamo aumentare le rinnovabili, compreso l’idroelettrico, ma ci vuole qualcosa in più che dia stabilità: il nucleare”.

Gli esperti contrari al nucleare, però, obiettano che le riserve di uranio sono limitate e, considerando che per costruire una centrale nucleare sono necessari almeno 10-12 anni, il rapporto consumi-risorse sarebbe di circa 50 anni.

Inoltre, secondo diverse associazioni ambientaliste, i costi dell’energia nucleare sono destinati ad aumentare esponenzialmente e la sistemazione delle scorie costerà al Paese non meno di 4 miliardi di euro.

Mattia Nesti

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