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Juventus: contestazione dei tifosi

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tifosi della Juventus hanno perso la pazienza. La tregua, ormai, è finita. Dopo gli ultimi deludenti risultati, sia in Champions League che in campionato (i bianconeri sono reduci dal doppio k.o. di Bordeaux e Cagliari), questa mattina è scoppiata la contestazione. Fuori dai cancelli del centro sportivo di Vinovo, mentre la squadra si stava allenando agli ordini di Ferrara, un gruppo di tifosi ha esposto uno striscione piuttosto eloquente: “Con le parole il tricolore, ma in campo scendete senza onore. Più rispetto per noi”. In poche parole: i tifosi si aspettavano molto di più dalla squadra che ora è terza, ad otto lunghezze dalla capolista Inter (che affronterà sabato sera nel big match della 15à giornata), superata dal Milan proprio domenica sera e che ha gli stessi punti rispetto allo scorso anno, quando sulla nave il comandante era Ranieri. Gli stessi punti. Ma non gli stessi campioni. E anche qualche milione in più nelle tasche della società che quest’anno ha speso oltre 50 milioni di euro, senza raggiungere ancora la qualificazione in Champions League, raggiunta dai “Ranieri Boys” con due giornate d’anticipo. Stamattina, in campo, mancavano soltanto Iaquinta e Chiellini. L’attaccante dovrà ancora stare fermo ai box dopo l’operazione al menisco patita più di un mese fa. Il difensore, invece, tornerà ad allenarsi domani con un archetto protettivo dopo l’ennesima frattura al setto nasale e la conseguente operazione, da giovedì rientrerà in gruppo con una maschera che lo proteggerà da eventuali scontri di gioco e farà di tutto per scendere in campo sabato sera contro i Campioni d’Italia. Se non dovesse farcela, Legrottaglie scalpita. Per il resto gruppo al completo. Con Zebina, Trezeguet e Salihamidzic che hanno lavorato con il gruppo e Grosso che ha seguito un programma differenziato per smaltire l’affaticamento muscolare all’adduttore destro che l’ha tenuto fuori contro il Cagliari. Defaticante per Sissoko sotto gli occhi di Alessio Secco, presente al campo. Fino a venerdì  tre giorni “al buio”, per prepararsi alla sfida contro l’Inter. Domani, giovedì e venerdì allenamenti rigorosamente a porte chiuse. Non era mai successo dall’inizio della stagione. Specchio di un momento particolare. Ciro Ferrara vuole il massimo della concentrazione da parte dei suoi, spegnendo i riflettori sulla settimana più attesa della stagione. Una settimana in cui si deciderà molto del futuro dei bianconeri. Prima i nerazzurri, sabato, per cercare di accorciare le distanze e mantenere viva la speranza di un recupero in campionato. Poi il Bayern Monaco, martedì, nell’ultimo turno di Champions League per la qualificazione agli ottavi di finale. Una settimana da cardiopalma. Per la Juventus e per i tifosi della Juventus che hanno perso la pazienza.

Andrea Bonino