Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Polemiche dall’Europa su Berlusconi e “la faccenda” Lukashenko

Polemiche dall’Europa su Berlusconi e “la faccenda” Lukashenko

Catherine Ashton
La britannica portavoce dell'Ue Catherine Ashton

Nient’affatto cambiata in questi giorni, con la visita di Silvio Berlusconi a Minsk, la  posizione dell’Unione europea sul presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko, definito da molti “l’ultimo dittatore d’Europa”, sia in sede di Parlamento Europeo, sia dalla Casa Bianca.

Catherine Ashton, rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea, ha ribadito oggi la chiara ed immutata posizione internazionale nei confronti del premier bielorusso, cui Berlusconi ha profuso lungamente complimenti e gentilezze che, se già avevano suscitato polemica in Italia, poco sono stati graditi sulla scena europea.

Le parole di riconoscenza di Lukashenko, rivolte ieri a Berlusconi (“Vediamo la sua visita non solo nel contesto bilaterale, ma anche in un contesto più largo come un gesto eloquente di sostegno e appoggio del nostro Paese sulla scena internazionale“), sarebbero, insomma, state pronunciate troppo presto, e all’infuori di un clima internazionale corrispondente agli auspici. Ed il presidente del Consiglio Berlusconi avrebbe parlato solo di suo, e non in modo universalmente gradito.

In particolare, le parole di congedo, forse buttate lì in un attimo di superficialità, sono quelle che mettono nei guai Berlusconi in Europa: “Tanti auguri a lei e al suo governo. E alla sua gente che so che la ama. E questo è dimostrato da tutti i risultati delle elezioni che sono sotto gli occhi di tutti, che noi conosciamo e apprezziamo”. Sbandierare risultati di elezioni riguardo un personaggio quasi universalmente accusato di brogli elettorali, non è stato considerato esattamente un atto di raffinata diplomazia sulla scena europea.

Sandra Korshenrich