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Europa League: la Lazio perde a Salisburgo ed è eliminata. Pari per il Genoa a Praga.

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Salisburgo-Lazio 2-1

Continua il periodo nero per la Lazio che perdendo 2-1 a Salisburgo deve dire addio ad ogni aspirazione europea.

Sin dai primi minuti si capisce che quella dei biancocelesti sarà tutt’altro che una prova da incorniciare, una squadra quella di Ballardini svogliata ed abulica che lascia il pallino del gioco totalmente nelle mani agli austriaci, intenzionati più che mai a consolidare il primato nel girone. Tuttavia nonostante qualche occasione per i casalinghi, che in particolar modo con Janko sfiorano il vantaggio in un paio di occasioni, la prima frazione di gioco si conclude sullo 0-0.

Il secondo tempo non tonifica la Lazio ed il Salisburgo al 6′ trova il meritato vantaggio con il difensore Afolabi lesto ad incornare un cross di Janko sul quale Liechtsteiner non prende bene le misure. Nella Lazio entra Rocchi che va ad affiancare Zarate ed al 56′ proprio da un assolo stupendo dell’argentino nasce il gol del pareggio. Zarate fa fuori l’intera difesa austriaca e scocca un ottimo destro che Gustafsson non trattiene Foggia è lesto a precipitarsi sulla sfera e ad insaccare l’1-1.

Al 68′ i capitolini avrebbero l’occasione per segnare l’importantissimo 2-1 grazie ad un occasione fotocopia di quella che ha portato al pari, questa volta è Rocchi che con una progressione penetra nella difesa di casa e scaglia un tiro che Gustafsson respinge ma Zarate non è preciso nel tap-in.

Il Salisburgo ricomincia a macinare gioco e colpisce prima una clamorosa traversa con Leitgeb ed al 78′ poi passa in vantaggio con Tchoyi, il camerunense approfitta della distrazione totale dei laziali intenti a protestare per un preseunto rigore non concesso nell’azione precedente e dopo aver superato Cribari infila senza problemi Muslera, è il gol che fissa definitivamente il punteggio sul 2-1.

All’82’ le ultime chance di qualificazioni biancocelesti sbattono sulla traversa colpita da Makinwa. La Lazio è eliminata.

Slavia Praga-Genoa 0-0

Il Genoa lascia Praga con un punto che analizzando la partita si può considerare più che positivo. I Grifoni sono apparsi a tratti spenti e privi di idee forse ancora in debito d’ossigeno dopo la prova super nel derby di sabato scorso.

Pronti via ed è subito lo Slavia Praga a rendersi pericoloso, dopo solo 4′ Vicek sfiora il vantaggio per i cechi. Al 28′ Crespo ha un guizzo da campione e con un bellissimo mancino impegna severamente Romanovs che però riesce a salvare la porta dei padroni di casa.

E’ un momento molto intenso del match ed al 32′ lo Slavia, ancora con Vicek, va in rete ma la marcatura è annullata, in maniera molto dubbia, dal direttore di gara. Infine prima del termine dedel primo tempo i padroni di casa hanno la più nitida palla per passare in vantaggio ma Hlouusek sbaglia clamorosamente un rigore in movimento esaltando i riflessi di Scarpi.

Nella ripresa escono Crespo e Criscito per far posto a Sculli e Juric, Bocchetti ci prova con una punizione da distanza siderale ma sono ancora i biancorossi ad allarmare la difesa Genoana, ancora Vicek su cross di Krajcik colpisce al volo a botta sicura ma Scarpi è in forma strepitosa e risponde da vero campione all’ex Reggina. E’ un assedio quello dei cechi che continuano a creare palle gol pur non riuscendo a trasformarle ed al 93′ secondo gol annullato allo Slavia Praga che genera l’ira dei sostenitori di casa. Hlousek infatti insacca il pallone in seguito ad una carica sul portiere da parte di un compagno di squadra.

I Grifoni si giocheranno il tutto per tutto nell’ultima gara interna contro il Valencia (oggi vincitore con il Lille) mentre lo Slavia saluta mestamente l’Europa League.

Simone Meloni