Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Greenpeace: una statua di ghiaccio per Berlusconi.

Greenpeace: una statua di ghiaccio per Berlusconi.

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Questa mattina alcuni attivisti di Greenpeace hanno posizionato una statua di ghiaccio raffigurante il Presidente del Consiglio Berlusconi presso i Fori Imperiali, accanto alle statue dei grandi imperatori romani (ironica allusione al video fuorionda di Fini, dove si dice al premier che “è nato 2000 anni più tardi, voleva fare l’imperatore romano“?).
La statua, hanno spiegato gli attivisti, dovrebbe sciogliersi esattamente il 7 dicembre, giorno in cui si apriranno i lavori del vertice mondiale di Copenaghen sul clima.

Greenpeace, con questo gesto simbolico, vuole ricordare al premier, che ha deciso di partecipare in prima persona al vertice, che non basta essere presenti alle vetrine internazionali perché “occorrerebbe perseguire politiche coerenti qui in Italia, politiche che al momento non vediamo. Sul clima, Berlusconi rischia di essere dunque un leader che si scioglie“.

Gli attivisti hanno diffuso un opuscolo che lancia la campagna italiana di Greenpeace, “Energy [R]evolution – Rivoluzione Energetica in Italia“, consultabile, con una serie di norme da seguire per contribuire a questa “rivoluzione”, cliccando qui. Secondo questo rapporto nel nostro Paese il 93% dell’energie proviene da fonti fossili inquinanti, mentre, secondo il programma proposto da questa rivoluzione verde, si potrebbe, entro il 2050 si potrebbero ridurre le emissioni di CO2 del 71%, perché “il potenziale – ha dichiarato Francesco Tedesco, responsabile della campagna – è enorme: al 2050 le fonti rinnovabili potranno fornire oltre il 75% dell’energia elettrica necessaria al Paese creando migliaia di nuovi posti di lavoro ‘verdi’, cosa stiamo aspettando?”.

Greenpeace ha anche criticato con durezza l’intenzione del Governo di ritornare a produrre energia nucleare. Sembra infatti, secondo notizie degli ultimi giorni, che diverse associazioni ambientaliste, movimenti “No Nuke” e Rifondazione Comunista stiano preparando una raccolta popolare di firme per sventare questa ipotesi.

Appuntamento al 7 dicembre per seguire tutti le evoluzioni di un vertice fondamentale per il futuro del clima, per quanto in molti stiano cercando di svuotarlo di qualunque potere.

Mattia Nesti