Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Processo Mills rinviato a gennaio. Berlusconi ha troppi impegni

Processo Mills rinviato a gennaio. Berlusconi ha troppi impegni

L'avvocato Niccolò Ghedini
L'avvocato Niccolò Ghedini

Si profila una nuova serie (quasi) infinita di polemiche sul processo Mills, questa volta a motivo della scelta delle date delle udienze. Mentre si era proposto di tornare già domani in aula, l’avvocato di Berlusconi Niccolò Ghedini ha strenuamente combattuto per rinviare il più possibile.

Ma se non si cerca di accelerare i tempi di questo processo, ha osservato il pm, l’unico possibile finale sarà la prescrizione. Solo che il premier Berlusconi ha tanti impegni, impegni importanti e improrogabili. Ed il presidente Francesca Vitale, come a ribadire che a presenziare ad una udienza ci vuole solo un pizzico di volontà: “Io sono impegnata in cinque collegi differenti contemporaneamente”.

Alla fine, per tagliare la testa al classico povero toro: sono ammesse come giustificazioni le riunioni del Consiglio dei Ministri, ma non le cerimonie, tipo quella che inaugurerà una nuova galleria della Salerno Reggio-Calabria.

E qui Ghedini: “Non considerare impegno istituzionale l’inaugurazione della galleria di un’opera importante è una grave intromissione della magistratura nell’attività di governo”. La soluzione di compromesso arriva: il 15 gennaio il Cavaliere presenzierà in aula. Forse. Perchè potrebbe darsi il caso che in quell’occasione la sua prenenza non sia importante, e che basti quella dei suoi legali.

Seguiranno le date, che vedono tutti concordi, del 29 e 30 gennaio, 13 e 27 febbraio. “Spero che per le udienze fissate non vi siano altri legittimi impedimenti”, puntualizza il pm in aula.

Sandra Korshenrich

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