Spatuzza entra in aula. Dell’Utri: Sono tranquillo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:33

aula_tribunaleIn una mattinata gonfia di attesa per il premier e buona parte del Paese, il pentito di mafia Gaspare Spatuzza (che ha sostenuto l’esistenza nei primi anni ’90 di contatti tra Dell’Utri e Berlusconi e l’organizzazione mafiosa), entra nell’aula del tribunale di Torino poco prima di mezzogiorno. Il dibattimento si è aperto in modo negativo per i difensori del senatore Marcello Dell’Utri che avevano chiesto alla corte di non tener conto della dichiarazioni del pentito, adducendo tra l’altro questioni di incostituzionalità (oltre che di scarsa attendibilità).

“Altro che bomba atomica, Spatuzza è solo un petardo” ha detto uno dei legali del senatore, l’avvocato Nino Mormino, facendo chiaro riferimento al noto fuorionda del presidente della Camera. “Sono in corso due processi – ha continuato il legale – uno nella sede naturale che è quest’aula, l’altro mediatico che ha una fonte anomala negli investigatori che diffondono le notizie alla stampa. In questo secondo processo – ha detto ancora Mormino – si parla di un’indagine sviluppata altrove che arriva addirittura a vedere Berlusconi e Dell’Utri collusi con Cosa Nostra e mandanti delle stragi”.

E durante una pausa del processo, il senatore Marcello Dell’Utri, si è concesso ai microfoni dei cronisti: “Sono tranquillo – ha detto – ma assisto ad uno spettacolo incredibile. Mi sento a teatro, ma il protagonista-imputato non sono io, è un altro”. E ancora: “I Graviano? Non li ho mai conosciuti, io non conosco nessuno” ha continuato il senatore, trasecolando anche al cospetto di un altro ingombrante nome evocato dai giornalisti: “Provenzano? Sta scherzando? Io conoscevo Vittorio Mangano – ha affermato stizzito il senatore – punto e basta”.

Restiamo in attesa delle dichiarazioni di Gaspare Spatuzza…

Maria Saporito