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Condannati! 26 anni per Amanda Knox, 25 a Raffaele Sollecito

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La Corte di Assise di Perugia, presieduta da Giancarlo Massei, ha condannato Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. La ragazza americana dovrà scontare 26 anni di prigione, mentre Raffaele 25.

La differenza di un anno sarebbe determinata dal reato di calunnia che è gravato sulla sentenza di Amanda, che all’inizio dell’inchiesta aveva accusato ingiustamente il congolese Patrick Lumumba.

Alla lettura della sentenza la giovane statunitense è scoppiata in lacrime, mentre è rimasto impassibile il Sollecito. Ricordiamo che la richiesta dell’accusa era di ergastolo per entrambi, ma la corte, riconoscendo agli imputati le attenuanti generiche, ha poi ridotto consequenzialmente la pena. Grande e comprensibile delusione per gli avvocati, che hanno visto rifiutare in toto le loro tesi difensive a vantaggio dell’impianto accusatorio, quanto amare ma non rassegnate sono le parole dei genitori dei due ragazzi, scherniti e offesi all’uscita dal Tribunale da una parte della folla radunatasi nei dintorni in attesa della sentenza. Non finisce comunque qui, la Difesa preannuncia battaglia e, naturalmente, si andrà in appello. Soddisfazione invece da parte dei legali della famiglia di Meredith Kercher, che danno appuntamento a domani mattina per una conferenza stampa dei genitori della povera vittima e che si riservano di commentare la concessione delle attenuanti generiche una volta lette le motivazioni della sentenza. Allo stesso modo farà l’Accusa, il sostituto procuratore Manuela Comodi e il pm Giuliano Mignini solo allora decideranno se ricorrere o meno in appello.

Nell’ambito dello stesso processo era già stato condannato con il rito abbreviato a 30 anni di reclusione l’ivoriano Rudy Gede, per il quale, a questo punto, potrebbero aprirsi concrete possibilità di avere uno sconto di pena nel processo d’appello già in corso. (fgmg)