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Si finge suo marito su Facebook, ora vuole il divorzio

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Il fenomeno dei social network non è sempre tutto rose e fiori: le carenze in fatto di privacy unite alle gelosie di una moglie possono diventare un’arma a doppio taglio. Ne sa qualcosa una coppia di coniugi di Napoli, protagonisti di una vicenda decisamente inusuale.

Una donna ha creato un profilo su Facebook usando il nome di suo marito, all’oscuro di tutto, inserendo anche una sua foto. Numerosi amici di vecchia data dell’ignaro coniuge si sono gradualmente fatti avanti e la signora – continuando abilmente a spacciarsi per lui – ha così ottenuto i risultati che forse immaginava.

Grazie alle chiacchiere con gli altrettanto ignari amici, la donna è venuta a conoscenza di episodi fino a quel momento nascosti della vita passata di suo marito. Per esempio, l’uso di droghe leggere che l’uomo ha fatto in gioventù e – soprattutto – un aneddoto su un addio al celibato durante il quale il suo consorte avrebbe avuto un incontro con un transessuale.

In seguito a queste “scoperte”, la donna ha così preso una decisione: quella di chiedere il divorzio. Una volta scoperto il fattaccio, il marito si è rivolto ad una associazione di consumatori, la Aidacon, per avviare provvedimenti giudiziari nei confronti della coniuge e dello stesso Facebook. L’associazione chiederà il risarcimento dei danni subiti, richiedendo inoltre al celebre social network urgenti provvedimenti in fatto di sicurezza e tutela della privacy.

Secondo il segretario della Aidacon, l’avvocato Carlo Claps, “il caso rappresenta una grave violazione della privacy, aggravata dal fatto che un soggetto ha dolosamente creato un profilo utente di un’altra persona per sostituirsi ad essa ed entrare nella sua sfera personale più intima”. Facebook ha inoltre, secondo Claps, la colpa di essersi rivelato “troppo vulnerabile, privo di adeguate barriere di sicurezza volte a garantire i propri utenti”.

Daniele Ciprari