Google Public DNS, la rivoluzione della ricerca

Google logo in lego
Google logo in lego

Ancora in evoluzione il processo di innovazione proposto dal motore di ricerca per Internet che non si limita a catalogare e ad indicizzare il World Wide Web, ma si occupa anche di immagini, foto, newsgroup, notizie, mappe, video, oltre a mantenere una copia cache di tutte le pagine che conosce.

Se battiamo, nella riga dell’URL, www.wikipedia.com, ci aspettiamo di trovarci di fronte alla relativa pagina, senza preoccuparci e neppure sapere del lavoro nascosto che ha come motore principale il DNS.
Google oggi aggiunge del suo, proponendo una originale DNS Resolver di tipo personale.L’utente Internet medio utilizza ogni giorno centinaia di URL e, in caso di ricerche complesse, sfoglia diversi indirizzi prima di giungere a destinazione. La cosa può divenire, nel tempo, frustrante e non sempre capace di fornire il miglior risultato.
Uno staff ad hoc ha lavorato, nei laboratori Google, per circa 6 mesi alla ricerca di come ottimizzare i tempi dedicati alla corsa tra i DNS. Il risultato è stato un nuovo servizio, il Google Public DNS, rappresentato da un registro ottimizzato utilizzando le statistiche di ricerca monitorate sull’utenza, col risultato di garantire accuratezza e, soprattutto, rapidità nelle operazioni di navigazione.

Google Blog si è fatto carico di illustrare le procedure di setup  del network per implementare il servizio GPDNS sulla workstation o su un server dell’utente.
Il servizio è stato definito dall’azienda “dinamico”, vale a dire capace di condividere con altri utenti esperienze e modalità preferite, sia migliorando il servizio finale, cercando di favorire la fruizione sul proprio dns.

Riccardo Basile