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Finanziaria: notte di discussione e nessun voto

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E’ stata una lunga notte quella della commissione Bilancio alla Camera, segnata dalla presentazione di 447 proposte di modifica al maxi-emendamento della Finanziaria 2010. Di queste già 90 sono state considerate dal presidente della commissione, il leghista Giancarlo Giorgetti, inammissibili. La lunga notte si è però risolta in un nulla di fatto: il dibattito tra maggioranza e opposizione è stato acceso ma non ha portato con sè alcun voto definitivo.

E alle ore 6 di questa mattina è stata la stessa opposizione a richiedere un’interruzione per avviare una riflessione più attenta e per “evitare – ha detto Pierpaolo Baretta del Pd – una rottura istituzionale pesante”.

I tempi adesso si stringono: la sospensione dei lavori prevista per domani, festa dell’Immacolata, costringerà la commissione a votare entro questo pomeriggio, ma l’ipotesi più accreditata resta quella secondo la quale mercoledì (giorno in cui il testo verrà presentato in aula) il governo porrà la fiducia al maxi-emendamento.

Ma cosa prevede la Finanziaria del 2010? La manovra da quasi 8,9 miliardi di euro, “riabilita” la Banca del Sud assai cara al ministro Tremonti; eroga fondi per polizia e vigile del fuoco e prevede un taglio del 20% all’addizionale Irpef. Riduzione del 20% anche per i consiglieri comunali e per gli assessori, mentre circa 854 milioni di euro verranno erogati a favore delle imprese che decideranno di investire sulla ricerca e l’innovazione.

Confermato anche il “Patto per la salute” che prevede un incremento dell’imposta Irap e dell’ Irpef per le regioni che presenteranno un bilancio sanitario disastrato, mentre la discussa norma che riguarda la vendita dei beni confiscati alla mafia, nonostante la forte opposizione sostenuta fuori e dentro il parlamento, rimane. L’asta  privilegerà però le cooperative edilizie costituite dalle forze dell’ordine che si trovano nella zona in cui i beni sono stati sequestrati.

Tra i provvedimenti bocciati, invece, i rimborsi dei Comuni ai cittadini volontari pronti ad “arruolarsi” nelle ronde, mentre la cedolare secca del 20% sugli affitti verrà applicata in via sperimentale solo a L’Aquila.

Ed è solo un “assaggio”!

Maria Saporito