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Juventus: niente alibi

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Juventus fuori dalla Champions League? Una grande delusione per tutto l’ambiente: per società, tifosi, giocatori. Uscire da questa competizione fa male e lo sa bene Ciro Ferrara che, dopo il clamoroso 4-1 contro il Bayern Monaco, si trova a dover gestire la sua prima grande delusione da tecnico. “Nelle ultime due partite – ha detto ai microfoni di Sky – non abbiamo conquistato nemmeno un punto e contro i tedeschi abbiamo dimostrato di non essere capaci a gestire il pareggio. Abbiamo creato troppo poco e il Bayern ci è stato superiore nella corsa, dal punto di vista tecnico e tattico. Niente alibi: non faccio analisi sui singoli giocatori. La questione coinvolge tutti. Compreso il sottoscritto”. Anche Jean Claude Blanc non riesce a nascondere l’amarezza: “Dobbiamo andare avanti per forza, nonostante la delusione. Il calcio è così. Forse – ha continuato l’amministratore delegato nonchè presidente bianconero – abbiamo pagato gli sforzi fatti nella partita di sabato scorso contro l’Inter. Ne abbiamo risentito, e questo ha fatto la differenza, assieme alla grande partita del Bayern”. Dopo la sconfitta di ieri sera e la conseguente eliminazione dalla Champions League è esplosa la contestazione dei tifosi. Al fischio finale, una cinquantina di sostenitori bianconeri si sono portati di fronte alla cancellata che separa dagli spogliatoi dello stadio Olimpico, sotto la scalinata all’uscita della Tribuna Vip, continuando a scandire cori contro giocatori e società. “Vergognatevi” e “Dirigenza, te ne vai sì o no?” sono state le parole ritmate dai sostenitori bianconeri, che hanno invocato anche Luciano Moggi e Andrea Agnelli, figlio di Umberto, in passato vicino alla Triade. Dopo pochi minuti, i tifosi juventini si sono portati all’esterno dello stadio. “Capisco la loro delusione – continua Blanc -, avevamo altri obiettivi. La forza di una squadra si vede però nell’attaccamento dei tifosi, soprattutto nei momenti difficili. Spero che restino vicini alla squadra”. La posizione di Ferrara? “Questa eliminazione non cambia i programmi perchè il nostro progetto è forte e va avanti sulla stessa linea. Con Ferrara in panchina”. Anche Diego è realista: “Ci vuole personalità per uscire da un momento così – ha spiegato il brasiliano, sempre ai microfoni di Sky -. Dobbiamo lavorare e restare uniti. I fischi? È giusto: non abbiamo fatto bene e i tifosi devono fare così. Sono io il primo a sapere che possiamo fare di più. Non ha funzionato l’atteggiamento, con l’Inter è stato diverso. Il Bayern ha capito ciò che doveva fare in campo e l’ha fatto”. Anche Fabio Cannavaro è convinto che per uscire da questo momento bisogna fare gruppo: “Dopo il vantaggio, non siamo riusciti a gestire la gara e a portarla in porto. È mancato lo spirito visto contro l’Inter. Se manchiamo in questo diventiamo una squadra normale. Sabato sera si era intravisto qualcosa di positivo: non ci siamo ripetuti. Ora il campionato resta un obiettivo importantissimo. Ferrara ha le caratteristiche e la voglia per venirne fuori. Sicuramente è un momento difficile, bisognerà fare gruppo e uscirne”. Intanto Louis Van Gaal gongola: “La mia squadra è stata decisamente la migliore: abbiamo giocato un primo tempo straordinario, ma ma non abbiamo avuto la fortuna di chiudere la gara. Nel secondo tempo poi abbiamo giocato un grande calcio, dimostrando grande mentalità. È giusto che sia stato il Bayern a passare il turno”. Chiude Karl-Heinz Rummennigge: “È stata una partita difficile per la Juve: se ti basta il pareggio a volte sei condizionato. Abbiamo disputato un grande match, meritando di di vincere”. L’ex stella dell’Inter, ora dirigente dei bavaresi, chiude elogiando Diego, ieri sera deludente ed uscito tra i fischi: “È un grande giocatore: è nuovo e ha bisogno di tempo. Vi consiglio di avere pazienza con lui”.

Andrea Bonino