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La bellezza di un Click: la fotografia di Davide Moltisanti

davide

Giovanissimo ma con un talento visionario che lo porta dentro i minuscoli angoli della sua Sicilia.

Stiamo parlando di Davide Moltisanti classe 88’ ragusano.

Vincitore del concorso fotografico Liberarte di Catania piazzandosi al primo posto.

Moltisanti riesce a cogliere una Sicilia non digitalizzata.

Il suo occhio rende magico ogni particolare della sua terra riuscendo a trasportare lo spettatore nei suoi angoli più suggestivi.

“Per me la fotografia è un modo di catturare la realtà, immortalarla per me e per chi vorrà vedere i miei scatti, catturare la realtà per contemplare l’armonia di luce e colore che esiste al mondo”

I suoi colori preferiti sono quelli caldi:giallo,marrone ed ama tantissimo il bianco e nero. Quasi tutti i suoi scatti sono volutamente sotto esposti “perché credo che l’immagine ne guadagni in espressività

.Ti porta per mano dentro le feste popolari che ancora oggi la Sicilia riesce a regalarci, scrutando i personaggi che la circondano, le luci i colori e l infinita magia che la tradizione siciliana sa ancora portare sul palcoscenico.

I suoi scatti si avvicinano a quelli del grande maestro Ferdinado Scianna (palermitano) che nel 1963 collabora con Sciascia  e nell’82 con Bresson, trasferendo nella sua pellicola la quotidianità della sua Bagheria.

Cosi Moltisanti, mette in rilieve gesti e vecchie usanze che ormai soltanto la fotografia riesce a farci ricordare.

Fotografia vuol dire “scrivere con la luce”, quindi è la prima cosa essenziale in uno scatto. In generale cerco di osservare bene la luce che c’è nell’ambiente prima di scattare una fotografia, di comporre l’immagine in base a dei giochi di ombre che possano comunicare qualcosa.”

Le foto di Moltisanti si avvicinano tantissimo alla Sicilia di “Divorzio all’italiana” o “Sedotta e abbandonata” del grande maestro Pietro Germi che scelse Ragusa come set dei suoi più importanti film.

“Credo che la massima ambizione per una fotografia sia di finire in un album di famiglia” diceva Scianna noi auguriamo a Moltisanti di finire presto in molte gallerie italiane e straniere.

Giorgio Caruso