Vendola conferma la candidatura con un video

vendola(1)Mi candido contro la casta che mi ha chiesto di non farlo”. Con queste parole, estrapolate da un video di circa sette minuti pubblicato ieri sul suo sito ufficiale, Nichi Vendola conferma l’intenzione di sostenere fino alla fine la sua autocandidatura alle prossime elezioni regionali di marzo.

In quella che lui stesso ha definito una “video-lettera”, il governatore di Puglia dichiara di ricandidarsi per mandato del “popolo pugliese” che è il suo unico vero partito. “Dove parole e fatti trovano connessione, lì nasce la politica – aggiunge Vendola – ed è per questo che non posso togliermi di mezzo”.

Come documentato nei giorni scorsi dal nostro quotidiano, la situazione dell’intero centrosinistra, nelle regione pugliese, è tutt’altro che facile. Di fronte ad una tornata elettorale che, secondo tutti gli analisti, riconsegnerà la regione alle destra, Vendola tenta l’ultima carta possibile: ritirare fuori dal cappello tutto l’impianto retorico (vestiti casual e auliche descrizioni del sogno di cambiare il sud) che gli permise di vincere a sorpresa nel 2005.
D’altronde l’ex protagonista della “primavera pugliese” pensava, fin dalla fondazione della sua Sinistra e Libertà ormai già morta, di poter recitare la parte del fedele alleato a sinistra del Pd ma, purtroppo per lui, D’Alema, che prima aveva aperto a tale ipotesi, gli ha praticamente sbattuto la porta in faccia. Non resta, quindi, che provare a investire sull’importanza, per tutta la realtà meridionale, di un’alternativa.

E allora via, sotto il tappetto, la riprovevole idea di far entrare in maggioranza l’Udc e la fascista Poli Bortone, via tutti i problemi legati alla sanità (“Io la verità su Tedesco non la posso dire, perché nessuno capiva niente di sanità, questa è la verità! – disse Vendola in un fuori onda – Tedesco era un socialista uscito dagli anni di tangentopoli neanche sfiorato da un’indagine”) e alle tante situazioni in cui Vendola ha dovuto, o voluto, scendere a patto con i poteri forti contro cui si era candidato.

Si riparte dall’idea dell’alternativa, di una nuova, quindi, primavera pugliese.
Probabile, a questo punto, che Vendola si ritrovi sostenuto solo dalla sua Sinistra e Libertà, sopravvissuta solo in Puglia, e dalla Federazione della Sinistra che, in quanto a programma e posizioni politiche, potrebbe recriminare non poco, considerata la situazione nazionale delle due forze politiche e i tanti errori strategici compiuti da Vendola (e dal suo padrino Bertinotti) negli ultimi mesi.

Intanto sabato prossimo Nichi porterà il “suo popolo” (sostenuto da SeL, Psi e Federazione della Sinistra) in piazza, per far ripartire con forza questa nuova avventura elettorale.

qui il video di Vendola

Mattia Nesti