Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica 41 bis appena firmato da Alfano per Nicchi. Ma cosa significa?

41 bis appena firmato da Alfano per Nicchi. Ma cosa significa?

Il ministro della Giustizia Angelino Alfano
Il ministro della Giustizia Angelino Alfano

“Ho appena firmato il 41 bis per il detenuto Giovanni Nicchi, arrestato nei giorni scorsi”, ha detto oggi Alfano, a proposito del presunto numero due di Cosa Nostra, di recente trovato dalle forze dell’ordine nell’abitazione di Palermo in cui si nascondeva.

Come è noto, il cosiddetto “41 bis” è un articolo della legge 354 del 1975 del Codice Penale sull’ordinamento penitenziario, che prevede la possibilità da parte del ministro della Giustizia di sospendere il normale trattamento carcerario di un detenuto, che per ragioni di gravi sovversioni, rivolte, terrorismo ed altri motivi di ordine pubblico sia opportuno tenere sotto più stretto controllo.

Nel nostro ordinamento generalmente a questo provvedimento si ricorre più che altro in caso di reati di tipo mafioso, tanto che l’insieme di misure viene diffusamente definito “regime di carcere duro per mafiosi”.  Il regime carcerario duro prevede la limitazione dei colloqui con i familiari, la censura della posta, la quasi eliminazione dell'”ora d’aria“.

Generalmente, agli stessi detenuti già in regime di 41 bis si applica anche l’art. 4 bis della stessa legge, che esclude la concessione dei normali benefici di legge riservati ai detenuti (possibilità di lavorare, permessi premio, detenzione domiciliare, e vari), costringendo il carcerato a condizioni di vita più dure della norma, fin quando non decida di “pentirsi”, collaborando con la Giustizia.

Sandra Korshenrich