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In Inghilterra comincia la “guerra” a X Factor

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Il popolo della rete, organizzatosi su Facebook, ha ufficialmente dichiarato guerra, in Inghilterra, a X Factor.
A partire dal 2005, infatti, anno della prima edizione della versione inglese del talent show sbarcato poi anche in Italia, ogni anno il singolo del vincitore del programma raggiunge sempre il primo posto su tutte le classifiche più importanti, come succede su iTunes con lX Factor nostrano. Per questo motivo due utenti di Facebook, Tracy e Jon Morter, hanno deciso di formare un gruppo per boicottare questa consuetudine che, secondo loro, è spesso legata non tanto alla bravura degli artisti, quanto alla figura di Simon Cowell, creatore di X Factor e al tempo stesso uno dei produttori televisivi e discografici più importanti del Paese.

Il gruppo conta già più di 500mila iscritti, tantè che Simon Cowell è intervenuto per dire la sua sulla questione: Se cè una campagna, – ha detto alla stampa – e credo che la campagna sia rivolta direttamente a me, è stupido. Avere un brano in testa alle classifiche a Natale non cambierà la mia vita in particolare.

Gli iscritti al gruppo hanno anche scelto la strategia per sconfiggere il lungo monopolio di X Factor e di Cowell: comprare in massa il singolo Killing in the name dei Rage Against The Machine. Rock puro contro il pop televisivo: una gran bella battaglia.

Ecco a voi il video del brano dei RATM: clicca qui

Uccidere per conto di qualcuno, tu giustifichi quelli che sono morti indossando lemblema della nazione, sono i bianchi eletti; fottiti, non farò quello che mi dici (Killing in the name).

Mattia Nesti